Formula 1, è iniziato il countdown. Mercedes favorita, Ferrari in crescita, ma si infittisce il caso Alonso

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7 marzo 2015

Gli ultimi test di Barcellona hanno confermato lo strapotere Mercedes anche per il 2015. Rosberg e Hamilton nell’ordine hanno occupato la “virtuale” prima fila, in particolare il tedesco ha ottenuto un “tempone”, che lascia poche speranze agli avversari, sopratutto perché stabilito con gomme soft, le meno performanti. La disarmante annunciata supremazia della F06 W è riassunta dalle parole di Chris Horner, team principal della Red Bull, che in un’intervista al settimanale Autosprint ha dichiarato che se è vero che i tecnici Mercedes hanno “aggiunto” 50 cv. alla power unit, tutti gli altri possono stare a casa-.

Capitolo Ferrari. Una cosa è certa la SF15-T, dopo aver primeggiato nei test (poco indicativi) di Jerez di inizio febbraio, a Montmelò si è mantenuta costantemente fra le prime cinque, mostrando doti di affidabilità e velocità interessanti, cosa che lascia un certo ottimismo nel box di Maranello, dove il nuovo Team Principal Arrivabene e il capo progetto James Allison hanno fatto intendere che ci sono buone premesse per “ frequentare” spesso il podio e magari in qualche occasione salire sul gradino più alto. Vere o semplicemente promozionali queste dichiarazioni? Lo sapremo fra poco più di una settimana con il primo GP a Melbourne.

Il caso dell’incidente di Alonso è stato il vero protagonista a Barcellona. Sull’episodio si sono dette e si continueranno a dire una ridda di verità, interpretazioni e probabilmente poche certezze. Un giallo dal sapore beffardo iniziando dalla prima ipotesi fatta, quella del colpo di vento, ridicola visto che la velocità in quel punto è stata valutata in circa 150 chilometri orari, sia dai piloti che dagli esperti. Inoltre si è detto che Alonso ha subito una decelerazione di 15 G, altra valutazione alquanto dubbia visto che la McLaren-Honda dello spagnolo è rimasta praticamente intatta dopo l’urto. Malore del pilota? Fatto poco credibile per come Nando ha parcheggiato “diligentemente” e prontamente smentita dall’entourage del pilota. Rimane la più ovvia e sconcertante: la scarica elettrica da 500 volts. Sconcertante perché se qualcuno “onestamente” la confermasse il castello miliardario della F.1 rischia di sgretolarsi, i regolamenti assurdi e sbagliati, i tanti soldi che girano in questo dorato circus e la politica (poco) sportiva hanno ridotto ad una farsa uno degli sport più affascinanti, a spese degli appassionati e perdonate bonariamente creduloni che anche se in numero calante continuiamo a spendere per abbonamenti tv o farci “rapinare” alla biglietteria di un autodromo. I soloni della F.1 continuano a nascondersi dietro la scusa del progresso tecnologico e della ricerca da applicare alle auto di serie, a proposito immaginate se un giorno leggiamo che la signora Pina è rimasta folgorata sulla sua utilitaria ibrida al ritorno dalla spesa.

Tutti, nessuno escluso, da Ecclestone alla Federazione ed anche team o case madre gettate la maschera, miliardari lo siete già è il momento di ridarci il vero amato sport delle corse, appassionati e bonariamente creduloni sì, fessi no. Auguriamoci che l’incidente di Alonso, fatti gli auguri di pronta guarigione al pilota, porti a qualche riflessione e cambiamento, personalmente nutro dei dubbi ma voglio crederci ancora una volta in nome delle corse. Fortunatamente vi sono tante altre appassionanti categorie da seguire, però la F.1 che è la massima espressione delle corse ha l’obbligo di dare l’esempio.

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