L’8 marzo secondo i marchigiani: per il 58% delle donne è solo una festa consumistica

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7 marzo 2015

PESARO – Il 58% delle donne marchigiane ritiene l’8 Marzo una festa consumistica che ha perso il suo valore originario. Solo una su dieci parteciperà a eventi o iniziative di celebrazione ed il 23% uscirà con amiche e conoscenti per cene e momenti di svago. Il 61% degli uomini dichiara che regalerà mimose ed il 51% delle donne pensa di riceverle. Rita Levi Montalcini è la più ammirata dalle donne, Laura Boldrini dagli uomini. L’ultimo sondaggio di Sigma Consulting esplora l’immaginario dei marchigiani sul tema della Giornata internazionale delle donne.

In occasione dell’8° Marzo, Sigma Consulting ha dedicato l’ultimo rapporto del suo Osservatorio Sociale sugli Orientamenti dei Marchigiani alla Giornata internazionale delle donne (l’indagine OSOM è l’unico strumento locale che monitora in modo periodico e continuativo il clima d’opinione e gli atteggiamenti sociali, politici e culturali dei cittadini della Regione Marche). L’istituto di studi e ricerche socio-economiche ha contattato 900 cittadini rappresentativi dei maggiorenni residenti in regione, con l’obiettivo di analizzarne il vissuto sociologico e i comportamenti previsti in occasione di questa importante ricorrenza.

QUALI DELLE SEGUENTI AFFERMAZIONI RAPPRESENTA MEGLIO CIO’ CHE PENSA DELLA FESTA DELLA DONNA?

Base: 900 casi
Possibili più risposte: totali superiore a 100

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Nonostante l’elevato valore simbolico dell’8 Marzo, confermato e sostenuto dai fitti programmi di eventi e iniziative che ogni anno lo celebrano, la festa della donna è vista dai marchigiani principalmente come una festa consumistica lontana dal suo significato originario. Quest’idea è condivisa dal 53% del campione interpellato da Sigma Consulting ed è significativo il fatto che siano proprio le donne ad essere ancor più d’accordo con questa affermazione (sono il 58% contro il 48% degli uomini).

I valori più autentici della festa della donna appaiono invece meno rappresentati, condivisi da quote minoritarie di intervistati: per il 22% l’8 Marzo ricorda il diritto alla parità di genere, per il 19% le discriminazioni e le violenze subite dalle donne, per il 12% celebra le conquiste economiche, politiche e sociali delle donne mentre per il 9% esalta l’orgoglio delle donne. Per l’8% questa data rappresenta semplicemente l’occasione, per tutti, di uscire e divertirsi.

“Donne e uomini – afferma Alberto Paterniani, direttore di Sigma Consulting – concordano in linea generale con lo scadimento consumistico dell’8 Marzo, ma allo stesso tempo mostrano sensibilità diverse: le prime manifestano un maggior coinvolgimento verso la violenza di genere (24% contro il 14% degli uomini) un tema oggi vissuto molto intensamente; i secondi attribuiscono maggior peso alla questione della parità tra i sessi (25% contro 19% delle donne). Nonostante queste importanti accentuazioni, a voler approfondire cariche di significati, emerge con forza una duplice necessità: da un lato quella di recuperare i valori originali della festa della donna, dall’altro quella di continuare un’incessante opera di sensibilizzazione ai temi connessi alla diversità di genere”.

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I comportamenti previsti da uomini e donne per l’8 Marzo confermano lo scenario delineato. Le donne che parteciperanno a eventi o iniziative di celebrazione saranno solo il 12% (il 19% tra le under 40) mentre il 23%, ovvero circa il doppio, usciranno con amiche e conoscenti per cene e momenti di svago (spicca il 41% delle under 40). Il 61% degli uomini marchigiani dichiara che regalerà mimose mentre il 51% delle marchigiane si aspetta di riceverle.

Nel suo sondaggio, inoltre, Sigma Consulting ha invitato i rispondenti ad indicare il nome di una donna particolarmente degna di ammirazione. Rita Levi Montalcini è risultata in assoluto la donna più ammirata, seguita dall’attuale Presidente della Camera (nonché marchigiana doc) Laura Boldrini. Chiude il podio “la mamma”, ovvero la donna più importante nella vita di ognuno: questa citazione pare confermare lo stereotipo tutto italiano che vuole i maschi latini eterni mammoni.

PUO’ DIRMI IL NOME DI UNA DONNA CHE LEI AMMIRA PARTICOLARMENTE?

Base: 900 casi al netto dei “non so/non risponde” (26%) Valori % delle prime 6 citazioni

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La classifica generale presenta però evidenti divaricazioni tra le preferenze espresse dalle donne e quelle degli uomini. La classifica delle donne conferma Rita Levi Montalcini al primo posto, seguita da Madre teresa di Calcutta e Laura Boldrini; la classifica degli uomini pone in testa proprio la Presidente della Camera, seguita dalla “mamma” e, solo al terzo posto, Rita Levi Montalcini. Nelle classifiche compaiono comunque altri nomi degni di nota quali Emma Bonino, la scienziata Margherita Hack e la giornalista e scrittrice Oriana Fallaci.

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