Un sabato speciale al Museo Morbidelli. Una rimpatriata in via Fermo: le foto

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9 marzo 2015

PESARO – Sorrisi, passione ed emozioni forti nel giorno dedicato a Giancarlo Morbidelli con una “rimpatriata” di piloti e tecnici riuniti nello splendido Museo Morbidelli in via Fermo a Pesaro.

Sabato scorso si sono ritrovati molti di quegli uomini che hanno scritto una grande pagina di storia motociclistica pesarese che vale 4 tutoli Mondiali e sette allori Tricolori conquistati dal 1970 al 1978.

E lui il “genio della meccanica”, quel Giancarlo Morbidelli che con la sua tenacia e un manipolo di tecnici di grande valore in quegli anni “mise in riga” sulle piste di tutto il mondo i giganteschi costruttori di moto giapponesi, nonostante l’influenza e qualche grado di febbre, non è voluto mancare all’appuntamento organizzato da suo figlio Gianni il quale, nonostante i tanti impegni dovuti alla sua nuova sfida nel campionato Mondiale TCR International Series, ha voluto riunire quanti in passato hanno collaborato col suo babbo.

E sono arrivati a Pesaro Pierpaolo Bianchi che con la Morbidelli 125 ha vinto due Mondiali (’76 e 77) e due Italiani (’75- ’76); Mario Lega iridato nel 1977 con a la 250cc; Enzo ed Eugenio Lazzarini ( con la Morbidelli 125cc vinse il campionato Italiano nel 1977), Alberto Ieva ( Campione d’Italia nel 71 con al 50cc mentre l’indimenticabile Gilberto Parlotti vinceva con la Morbidelli quello della 125cc); il grande Paolo Campanelli che in carriera ha guidato tante moto e tra queste anche una Morbidelli; Ciccio Tausani vincitore di una gara a Pesaro con la 125 nell’indimenticabile Gp Pesaro Mobili a Villa Fastiggi e Gianni Pellettier il quale portò in pista la potentissima 500 cc di Morbidelli.

E tra i tecnici, a rendere omaggio a Giancarlo Morbidelli sono arrivati Sergio Grassini, Giancarlo Cecchini e Fabio Barucca, tra gli “imbucati il sottoscritto, Fermino Fraternali, da sempre fotografo MotoGp il quale con la sua inseparabile macchina fotografica ha immortalato le immagini del servizio e Jeff Zani, il regista che insieme a Mattew Gonzales ha girato il film –documentario “Morbidelli- storie di uomini e moto veloci”.

Insomma una giornata indimenticabile, dove i ricordi e i racconti delle vittorie sono andate di pari passo con le esilaranti barzellette di Alberto Ieva, uno spettacolo nello spettacolo con Gianni Morbidelli perfetto regista della giornata e Giancarlo, sempre dolcissimo nonostante la febbre, che allargando le braccia nel suo splendido museo a bassa voce ha pronunciato: <Che devo dire? Posso solo dire grazie a tutti voi che siete qui e mi avere fatto un grande regalo..>.

La semplicità e la modestia sono patrimonio dei Grandi Uomini come Morbidelli, un Gigante a confronto dei piccoli uomini ai quali Giancarlo in passato ha dato tanto ma che sabato avevano… altro da fare.

LE FOTO di FERMINO FRATERNALE:

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