Fondi libri in Braille, l’onorevole Ricciatti (Sel) porta il caso in Parlamento

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10 marzo 2015

Un libro in Braille

Un libro in Braille

ANCONA – “Nel rimpallo di responsabilità tra Stato e Regioni, a seguito della riforma delle province Del Rio, ci stanno rimettendo solo le categorie di cittadini più deboli. Ma ce l’aspettavamo, affrontare una riforma così ambiziosa in modo approssimativo e frettoloso non poteva avere esito diverso”. Duro il commento dell’onorevole Lara Ricciatti di Sel all’ennesimo “buco” lasciato dal riordino delle province, che, questa volta, mette a rischio la stampa dei libri di testo in braille per i ragazzi non vedenti ed ipovedenti.

“Mi auguro che l’intervento promesso dalla Regione Marche, per quanto tardivo, possa consentire comunque la stampa dei testi per il prossimo anno scolastico, ma non possiamo pensare di garantire diritti fondamentali come l’istruzione con logiche emergenziali. Il problema va affrontato alla radice, ed il Governo dovrebbe prendere definitivamente atto che il combinato disposto tra una riforma frettolosa ed una legge di Stabilità penalizzante per le istituzioni territoriali sta creando continui disagi al settore delle politiche socio-assistenziali”.

Il caso è quello sollevato dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti che denuncia il rischio che i libri di testo in braille per il prossimo anno non vengano stampati. Per essere disponibili per l’anno scolastico 2015/2016 è necessario, infatti, che i testi vadano predisposti dalle tipografie specializzate entro aprile 2015, con la garanzia di un ente territoriale che si faccia carico dei costi che ammontano a circa 125 mila euro.

Mentre già a gennaio il presidente della Provincia di Pesaro Urbino Tagliolini, aveva sollevato l’allarme per l’impossibilità di garantire  il servizio di educazione domiciliare pomeridiana a 79 minori non udenti e non vedenti.

“Il presidente della Regione Marche Spacca si è detto pronto a trovare una soluzione in tempi brevi – continua la deputata di Sel – ma siamo già a marzo e le elezioni regionali sono alle porte, inoltre i tagli dei trasferimenti a Regioni, Province e Comuni con la legge di Stabilità creano continui problemi nella ricerca di coperture”.

Il diritto all’istruzione dei disabili è oggetto di specifica tutela da parte sia dell’ordinamento interno che internazionale – conclude Ricciatti – considerato che al momento questo diritto sembra essere tra quelli più penalizzati nelle Marche, dal riordino delle Province, ho chiesto al Governo quali iniziative intende assumere per far fronte alle gravi carenze dei servizi socio-assistenziali causati dal riordino istituzionale introdotto dalla legge Delrio e dai tagli dei trasferimenti alle Regioni”.

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