Fantasie sessuali e nuove esperienze orgasmiche: se il nostro Mr. Grey è lì ma non lo vediamo

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11 marzo 2015

I nostri tempi moderni ci permettono di guardare corpi nudi in tv, cercare l’ anima gemella su internet e sognare di farsi legare da Mr Grey.

Potremmo liberamente dare sfogo alle nostre inclinazioni sessuali senza necessariamente dover subire il giudizio morale.

Semi nudo sdraiato (G. Klimt)

Semi nudo sdraiato (G. Klimt)

Una sessualità sempre più libera richiede performance sempre perfette e soddisfacenti.

Ma la fotografia del nostra spaccato sociale ci fa vedere altro….

La coppia odierna vive un momento di crisi, il tempo che dedichiamo alla sessualità è sempre minore, il dialogo di coppia quasi al minimo.

Ne consegue un allontanamento tra i partner, si va perdendo quel senso di condivisione che invece è indispensabile nell’ incontro con l’ Altro, nell’ esperienza con l’ Altro.

Ciò che salta subito all’ occhio è la mancanza di un’educazione sessuale degli adulti, il sesso è diventato un mero atto meccanico. L’ amplesso è auto- diretto in una sorta di “IO MI DEVO SODDISFARE!” escludendo l’ Altro, non riconoscendogli la posizione reciproca che gli spetta.

Il piacere è statico, privo del suo godimento orgasmico che rende il corpo “massa esperienziale” ovvero corpo in grado di sentire e percepire le emozioni positive e negative che scaturiscono dall’ incontro con l’ Altro.

Routine e abitudine uccidono il desiderio, come pure la difficoltà di condividere il proprio immaginario erotico con sé stessi in prima battuta e poi con il partner.

Certo è che se non ci mettiamo in gioco, sperimentiamo almeno nella fantasie quelle pratiche sessuali che tanto ci piacerebbero come possiamo chiedere al partner di giocare con noi?

I desideri e le fantasie sono il sale dell’ esperienza erotica, permettendoci di sperimentare la libertà di pensiero sessuale, di divertirci. Non ci sono limiti ne costrizioni, solo puro godimento sessuale. La funzione è quella di risvegliare il desiderio e incrementare l’ eccitazione.

Le fantasie sono belle perché sono nostre, intime. Non è detto che vorremmo metterle in pratica davvero o che sul piano di realtà quella cosa fantasticata e immaginata ci piaccia davvero, ma di certo ci attiva a livello cerebrale, a livello genitale consentendoci di provare l’ esperienza orgasmica senza censura, senza limite, senza giudizio.

Queste rappresentazioni mentali costituiscono la capacità di auto- erotizzarsi mettendo in contatto l’ Io con ciò che intimamente ci attiva.

Fin da piccoli ci hanno insegnato ad usare la fantasia, permetterci di usare una soluzione tutta nostra per salvare il protagonista della storia da un impasse.

Sì, dovremmo fare quella cosa anche a letto. Usare le proprie fantasie per ri- trovare il desiderio sessuale, eccitarsi mentalmente e fisicamente e appagare i sensi attraverso l’ esperienza orgasmica.

Sia con il partner che da soli.

Perché le fantasie possono restare private, usate dal soggetto per ricrearsi un ambiente sereno in cui sperimentare una sessualità libera, oppure raccontarle al partner, sperimentarle insieme per rendersi protagonisti di un’ esperienza nuova: sentirsi liberi di godere.

E magari scoprire che il nostro Mr Grey è proprio lì, vicino a noi, dovevamo solo dargli la possibilità di presentarsi.

*dottoressa in psicologia esperta in Psico – sessuologia e vice- presidente de.Sidera

CHI SIAMO

Con questo primo articolo l’associazione di psicologia e sessuologia De.Sidera inizia a collaborare con www.pu24.it.

PSICOLOGICA-MENTE/ SESSUOLOGICA-MENTE

Sembra uno scioglilingua perché, la parola, psicologica -mente ha già intrinseca in sé la menzogna.

E sì perché, la nostra mente spesso ci vuol nascondere ,ci mente riguardo a ciò che realmente vorremmo, confondendosi dietro l’etica o la morale.

Ma quanto ci mentiamo ? quanto neghiamo a noi stessi e quanto ci permettiamo di conoscerci ?”

Smascherare l’altro te, quello più nascosto, quello che la psicologia chiama inconscio, che non accetta più cosa sta facendo quello più in superficie , chiamato conscio è impresa difficile e coraggiosa.

Ma conscio, chiamiamo così quello che vedi tutti i giorni allo specchio che incontra gli amici al bar o i parenti la domenica , deve rispondere del suo comportamento non solo al mondo che lo circonda, ma anche e soprattutto alla coscienza.

Ma cos’è la coscienza ? “Consapevolezza del valore morale del proprio operato, sentimento del bene e del male che si fa: esame riflesso delle proprie azioni per poter discernere il bene e il male compiuto, e quindi riconoscere le proprie eventuali colpe (secondo il credo cattolico)”, secondo il vocabolario “Treccani”, la Disney la fa impersonificare al grillo parlante che consiglia il giusto comportamento a Pinocchio, per noi è la somma di tutte le paure di deludere coloro che amiamo e la punizione del divino se nel nostro operare facciamo del male a qualcuno.

Detto ciò è facile scoprire in cosa la psiche ci mente più spesso: sulla sessualità.

Le persone non riescono a essere sincere nemmeno nei test anonimi , che alla fine gli farebbero conoscere lati sconosciuti gratuitamente, perché è vissuto quasi inaccettabile essere diversi da come è socialmente giusto essere .Per cui si mente su quanto si fa sesso (ma che scherzi che lo facciamo meno degli americani !!! ), per le fantasie sessuali ( vuoi vedere che sono malato ??? ) sul sesso sicuro (secondo le stime si dovrebbero vendere un miliardo e mezzo di preservativi, invece se ne vendono 600.000…) su esperienze con il proprio sesso ( vuoi vedere che questi pensano che…)e così potrei continuare fino all’infinito , perché è infinito e complesso il mondo della sessualità ,inteso come bisogno fisico e spirituale .

Generalmente gli uomini non sono sinceri quando si tratta di argomenti sessuali. Essi non rivelano volentieri la loro sessualità, ma indossano un pesante cappotto (vera fabbrica di menzogne) per nasconderla, come se nel mondo del sesso facesse sempre brutto tempo”. (S. Freud)

Dalla citazione di Freud è passato un secolo ma ancora nel 2015 , per l’uomo che cerca di arrivare su Marte è difficile cercare di arrivare al soddisfacimento dei propri bisogni liberamente ,senza che l’ultima parola sia amore, sempre.

L’ associazione di psicologia e sessuologia “de.Sidera” vuole essere uno spazio culturale di discussione di tematiche psico- sessuologiche, un momento per riflettere sulla propria sessualità, per rendersi consapevoli che il piacere, in ogni ambito, è accessibile, basta volerlo.

L’ associazione “de.Sidera” è formata da psicologhe e sessuologhe e si occupa inoltre di servizi alla persona attraverso consulenze all’ individuo, alla famiglia e alla coppia e fornisce servizi di consulenze ai professionisti.

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