I pentastellati contrari alla vendita di quote di Marche Multiservizi: “E’ un passo verso la privatizzazione dei servizi”

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11 marzo 2015

Dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Pesaro riceviamo, e pubblichiamo, la seguente nota inerente la loro contrarietà alla vendita da parte del Comune di quote di Marche Multiservizi:

IL MOVIMENTO 5 STELLE DICE NO ALLA VENDITA DELLE QUOTE DI MMS

PESARO – Eccoci arrivati alla votazione di una delle tante “valorizzazioni” (come le chiama la maggioranza), in questo specifico caso di beni societari pubblici.

Vorremmo dire tutta la verità ai cittadini: la vendita del 2,5 % delle quote MMS, che a detta del sindaco servirebbe a dare slancio al turismo, a nostro avviso è un passo verso la privatizzazione dei servizi che, va ricordato, 27 milioni di cittadini, con un referendum nel 2011, hanno chiesto di non privatizzare. E invece assistiamo alla vendita di un bene che ci appartiene e che dovremmo difendere!

Lo stesso sindaco ha dimenticato di aver venduto nel 2012 le quote MMS della Provincia?

La maggioranza continua a  sostenere che la gestione dei servizi affidati a MMS è pubblica perché le quote sono per il 50+1 pubbliche, ma Urbino e Mombaroccio hanno già ceduto alcune quote, e Tavullia ha annunciato la vendita dello 0,7. Questo, se la matematica non è un opinione, farebbe scendere la quota pubblica al 49,65 contro i patti parasociali (se ciò accadesse, state sicuri, partirà un bell’esposto….).

Ammesso e non concesso che la gestione dei servizi rimanga a maggioranza pubblica, è legittimo chiedersi perché:

• non sono i Comuni a scegliere l’amministratore delegato mentre invece da sempre è scelto dal socio privato, cioè Hera?

• non è possibile vedere i conti annuali separati per singole attività (acqua-rifiuti-energia)?

• produce utili che al 48% vanno al socio privato, invece di ridurre le tariffe?

• consente l’importazione di rifiuti da fuori regione per arricchire il socio privato invece di promuovere il massimo prolungamento della vita delle discariche?

• non avvia politiche di risparmio di acqua ed energia con conseguente impatto positivo sull’ambiente e sulla nostra salute?

• nella nostra provincia si contano – solo 2013 – circa 3.000 distacchi del servizio idrico?

• non risponde da mesi al Comune di Montelabbate che chiede un preventivo per la raccolta porta a porta?

Il partito che si definisce “democratico” e di sinistra, con Renzi ha spianato la strada alle privatizzazioni dei servizi: da una parte c’è lo Sblocca Italia che vuole gestori unici dei servizi almeno a livello provinciale, favorendo le Multiutilities (che non sia proprio Hera?? Staremo a vedere) e dall’altra la Legge di Stabilità che taglia risorse ai Comuni e contemporaneamente dice agli stessi   di poter vendere i beni pubblici e poterne spendere i ricavati in deroga al patto di stabilità. I cittadini non solo si vedono aumentare tasse e bollette, ma vedono sgretolarsi, pezzo dopo pezzo, il proprio patrimonio.

Se la vendita di queste quote fosse stata proposta per affrontare GRAVI SITUAZIONI EMERGENZIALI che ledono la sicurezza dei cittadini, avremo potuto anche affrontare una discussione, comunque verificando la possibilità di percorrere altre strade per risolvere problemi, invece oggi a Pesaro la vendita delle quote non serve a risanare emergenze, ma per rifare il “salotto” della città!

Un salotto che a noi sembra più che dignitoso, il cui assetto non pregiudica assolutamente il turismo nella nostra città.

Chi venderebbe un pezzo di casa per rifare il salotto?

Di sicuro non un buon padre di famiglia che pensa al futuro dei propri figli!

Qual è la lungimiranza degli amministratori? Chi, se non loro dovrebbe fare gli interessi della collettività difendendo in ogni modo il patrimonio pubblico? E’ possibile che a questa vendita non ci siano alternative?

Una cosa possiamo dirla ai cittadini: se fossimo stati noi al governo di questa città, questa vendita non l’avremmo mai presa neppure per un attimo in considerazione soprattutto dopo il referendum del 2011!!

I consiglieri del Movimento 5 Stelle di Pesaro

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