Urbino diventa capitale del “buono, pulito e giusto”: grazie al Consiglio nazionale di Slow Food

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12 marzo 2015

Consiglio nazionale di slow food a Urbino

Consiglio nazionale di slow food a Urbino

URBINO – Da domani, venerdì 13 marzo, Urbino sarà la capitale del “Buono, pulito e giusto”, ospitando per tre giorni nel Legato Albani, la Conferenza delle Regioni e il Consiglio Nazionale di Slow Food Italia. Parteciperanno ai lavori più di 100 delegati, tra cui i Presidenti di tutte le sedi regionali italiane oltre allo staff dei dirigenti nazionali.

“Il consiglio nazionale – sottolinea Gianluca Carrabs, Amministratore Unico dell’ASSAM – è il più importante appuntamento associativo durante il quale si discutono le politiche che Slow Food Italia intraprenderà nei prossimi mesi. È da sottolineare che è l’ultimo appuntamento nazionale prima dell’EXPO e per l’occasione il Consiglio approfondirà tematiche da porre all’attenzione proprio all’Esposizione Universale di Milano”.

“Il clou dell’evento – continua Carrabs – sarà sabato mattina alle ore 9,30, quando Carlo Petrini, Presidente internazionale di Slow Food, Vittorio Sgarbi, Assessore alla Rivoluzione del Comune di Urbino e il Sindaco Maurizio Gambini inaugureranno, insieme al sottoscritto, il mercato degli agricoltori custodi della Biodiversità Agraria delle Marche, curato dall’ASSAM, e il Museo Storico dell’Arte Contadina curato da Elio Savelli”.

Elio Savelli, agricoltore di Sant’Andrea di Suasa e custode delle tradizioni, ha costruito un proprio museo dell’AGRICOLTURA e per l’occasione esporrà alcuni dei suoi pezzi, unici nel suo genere, oltre 50 tra mezzi e accessori agricoli: un torchio del 1600, rarissimo per come è costruito, aratri, seminatrici, irroratrici del XIX secolo, macchine a trazione; un vero e proprio museo dellʼagricoltura animale e meccanica, attrezzi manuali sui quali i contadini hanno riversato sudore e fatica; un vasto campionario che giunge fino alla seconda metà del ‘900.

Per ciò che attiene il Mercato della Biodiversità Agraria elle Marche, ci saranno 11 Agricoltori Custodi che, in base alla Legge Regionale 3 giugno 2003 n. 12, sono stati riconosciuti per la loro attività di tutela delle risorse genetiche animali e vegetali del territorio marchigiano.

I prodotti della biodiversità minacciati di erosione genetica o a rischio di estinzione e per i quali esiste un interesse economico, scientifico, ambientale, paesaggistico o culturale, che saranno presenti ad Urbino, sono: la fava di Fratte Rosa, la cicerchia di Serra De’ Conti, l’orzo mondo, il cappero di Borgo Cisterna, il mais Ottofile di Roccacontrada, l’anice verde di Castignano, la cipolla di Suasa, il fagiolo occhio di capra, il fagiolo monachello, il carciofo jesino, il cece quercia di Appignano, lo scalogno di Pergola e il pendolino marchigiano.

Dunque dal 13 al 15 marzo 2015 si tiene a Urbino il Consiglio nazionale di Slow  Food Italia. Il programma degli eventi inizierà venerdì 13 pomeriggio con l’apertura dei lavori che si chiuderanno con la visita al Museo del Gabinetto di Fisica dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo dove seguirà la presentazione della ricostruzione virtuale, multimediale ed interattiva del famoso Studiolo del Duca; la giornata si concluderà con una visita e cena all’ “Urbino Resort” premiato alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano come migliore Villaggio eco compatibile d’Italia.

Il sabato 14 alle ore 9 e 30 si inaugurerà il mercato degli agricoltori custodi della Biodiversità Agraria delle Marche e il Museo Storico dell’Arte Contadina curato da Elio Savelli, per poi passare all’apertura dei lavori ed ai saluti istituzionali, tra cui è previsto l’intervento di Carlin Petrini, Presidente internazionale di Slow Food, e Vittorio Sgarbi, Assessore alla Rivoluzione del Comune di Urbino.

La pausa pranzo sarà l’occasione per valutare la vasta gamma delle produzioni biologiche di eccellenza, a cura del Consorzio Marche Bio, nel pomeriggio ci sarà una visita all’Oratorio di San Giovanni e alla Casa di Raffaello e la giornata si concluderà con una cena presso il Palazzo Ducale preparata dallo chef Alberto Melagrana dell’Antico Furlo.

Infine l’ultima giornata, quella di domenica 15 marzo prevede la conclusione dei lavori e la visita al Palazzo Ducale e alle sue mostre”.

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