A Urbino si va… “Oltre il silenzio”: 12 giovani talenti reinterpretano La Muta di Raffaello

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13 marzo 2015

URBINO – La Muta è uno dei quadri più celebri di Raffaello e il prossimo 25 aprile tornerà a Corte, a seguito di un minuzioso intervento di restauro a Firenze. La vedremo con nuovi occhi, colori puliti e con un nuovo impianto di illuminazione creato ad hoc.

In attesa di questa affascinante opera che potrebbe raffigurare la figlia di Duca Federico, in una posa “vedovile” con alle dita i simboli di castità e prosperità, rubino e zaffiro, oggi è stata inaugurata una nuova esposizione realizzata da giovani talenti. Giovani talenti provenienti dell’Accademia di Belle Arti di Urbino e dal Royal College of Art di Londra che hanno creato 12 diverse situazioni per reinterpretare La Muta di Raffaello ed esposte, fino maggio, nella Bottega Santi-Casa di Raffaello, dal titolo “Oltre il silenzio”, perché come ha ricordato Vittorio Sgarbi, “La Muta ci parla, parla più degli esseri viventi”.

CNA Pesaro e Urbino è partner, assieme Accademia di Belle Arti di Urbino, Enel, Regione Marche e Comune di Urbino del progetto La Muta del Terzo Millennio. Entusiasmo del direttore Luca Palestini e Giorgio Londei dell’Accademia di Belle Arti di Urbino per la riuscita di questo importantissimo evento, abbracciato dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, e proprio il segretario provinciale è convinto che la cultura possono essere un motore importante per l’economia: “In questo momento di crisi diciamo ai nostri imprenditore di credere e investire, perché così si può sconfiggere questo momento di depressione; il made in Italy è un marchio vincente, un plus che affascina il mondo. A breve torneremo, per la quarta volta in meno di un anno, a Minsk con i nostri sarti e imprenditori di moda, la Bielorussia ricerca i nostri prodotti”.

Si è “rivestita” La Muta, tra i partner del progetto c’è appunto CNA e non si può non menzionare CNA Idee in Moda; potrebbe essere anche questo un nuovo format da inserire nell’evento di mezza estate?

“La manifestazione quest’anno, l’11 luglio, festeggerà 9 anni ed è un progetto più ampio che integra appunto anche arte e cultura: la mostra di Palazzo Gradari a Pesaro e quella Palazzo Mercuri di Sant’Angelo in Vado dove è stata ricordata la Jeans Valley, poi non dimentichiamo le due edizioni di libri dedicati ai sarti pesaresi del secolo scorso”.

La mostra alla Casa di Raffaello ha aperto le porte alle 15, ma dopo la lectio di Sgarbi, “La Muta per chi non è cieco”, abbiamo seguito l’assessore alla Rivoluzione per visitarla in anteprima. Tra gli ultimi preparativi di performance e installazioni abbiamo visto le opere che hanno affascinato l’assessore tanto da definire questa esposizione una cosa positiva, perché La Muta la si può reinterpretare. “L’idea che ognuno rifletta sulla Muta comporta che la Muta aumenti i suoi significati: un dato interessate sul piano interpretativo perché si interpreta con la parola, si interpreta con la conoscenza e con l’arte, perché l’arte interpreta l’arte”.

Sgarbi è rimasto catalizzato da una performance chiamata “La Mutazione” tanto da “prenotarla” per le 19 circa e farla ammirare domani 13 marzo al consiglio nazionale di Slow Food che si svolgerà ad Urbino.

Tra una Muta che si scatta selfie per postarli su Instagram, a quella con il sorriso al neon, l’entusiasmo di Luca Palestini è evidente, e ricorda un’importante data, quella del 18 aprile, quando a teatro Sanzio ci sarà un convegno, dalle ore 18 aperto a tutti, dal titolo Raffaello Sanzio; impresa e fortuna, dove avverrà la premiazione di questa mostra con un prestigioso presidente di giuria, Alberta Ferretti.

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