Anche Ceriscioli e Ricci finiscono sulla pergamena: albo dei sindaco aggiornato dal Mengaroni

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13 marzo 2015

PESARO – “C’era un vulnus, un vuoto da colmare”, nelle pergamene della sala rossa con l’albo dei sindaci “dal 1861 ai nostri tempi”, precisa Ilaro Barbanti.  Elenco dei podestà e dei primi cittadini pesaresi al completo, ma “mancavano i nomi di Luca Ceriscioli e Matteo Ricci”. Così il consigliere, sensibile alla questione – “Non è formalismo: ha un significato. C’è una storia che non si poteva interrompere” – ha interessato il Liceo Artistico Mengaroni per l’aggiornamento, nell’operazione coordinata dalla professoressa Dina Pagnini. Che dice: “E’ un omaggio che resta. Ma è stata anche l’occasione per evidenziare ai ragazzi un percorso progettuale. Si poteva fare con il computer? Vero: ma dietro il lavoro a mano c’è l’umano”.

Ringraziamenti da Luca Ceriscioli e Matteo Ricci. L’ex sindaco: “Un piccolo gesto, fatto da altri, che rimane nella memoria collettiva della città. E’ l’ultimo segno di un’esperienza che per me si completa. Dal dopoguerra ad oggi abbiamo espresso otto sindaci: segno di stabilità politica e, credo, di buon governo”. Il sindaco: “Significativo che venga dal Mengaroni, sede di alta tradizione grafica. Gli albi? Mi hanno sempre messo un po’ di soggezione. Fare il sindaco è la cosa più bella, ti rimane dentro. Dal primo giugno, vicino al nome di Ceriscioli, speriamo di aggiungerci la dicitura “primo sindaco di Pesaro a essere, poi, presidente della Regione”…”.

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