Sit-in degli ambientalisti per salvare il CRAS, il Centro di recupero animali selvatici della Provincia a rischio chiusura

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13 marzo 2015

La struttura del Cras Centro recupero animali selvatici a Urbino

La struttura del Cras, il Centro recupero animali selvatici a Urbino

URBINO – Sit-in per salvare il CRAS (CENTRO DI RECUPERO ANIMALI SELVATICI). Come ormai forse saprete, il CRAS della Provincia di Pesaro e Urbino rischia di chiudere! Il centro è fondamentale per il recupero degli animali selvatici trovati feriti, o sequestrati.

Per questo si terrà un presidio sabato 14 marzo dalle 10.30 davanti alla sede del Cras.

Il Centro Recupero Animali Selvatici si trova in via Monte Corbo, località Cà Girone, a URBINO.

Il presidio è organizzato e promosso dalle associazioni: La Lupus in Fabula, Legambiente Urbino, OIPA Pesaro-Urbino, ENPA Pesaro, Ghiro Urbania, LAC Marche, LAV Pesaro-Urbino, WWF,  ANPANA, ANIMALIA, LIPU sez PESARO-URBINO

Le adesioni de la Sinistra e SEL

Andrea Zucchi

Andrea Zucchi

“Sicuramente aderiamo con partecipazione ed interesse all’ottima mobilitazione di Lupus in Fabula ed altre organizzazioni ambientaliste a sostegno del CRAS, il Centro Recupero Animali Selvatici, a forte rischio di chiusura o quantomeno di vedere la sua attività sospesa a tempo indeterminato”.

Lo scrive Andrea Zucchi, coordinatore de La Sinistra Pesaro e SEL Pesaro, che continua: “Scadrà domani infatti la proroga concessa dalla Provincia per l’apertura di questo servizio, dopodichè rimarrà solo una vaga promessa della Regione di occuparsi della cosa, e poi avranno la meglio i soliti tagli indiscriminati, lineari ed a pioggia, che stanno distruggendo lo stato sociale in tutte le sue componenti, ed il vuoto normativo della riorganizzazione degli enti territoriali, per cui stato e regioni colpevolmente non ridefiniscono chi si dovrà fare carico di tutte queste competenze. Non dimentichiamo che i CRAS svolgono un servizio unico, recuperando tutti gli animali selvatici, dalle tartarughe marine ai rapaci feriti, difendendo almeno un pò quella biodiversità che ogni giorno mettiamo a rischio con uno sviluppo assolutamente fuori controllo. Non possiamo non notare una certa disparità di attenzione nella Provincia di Pesaro tra la lobby dei cacciatori e la difesa dell’ambiente… Ma non dimentichiamo neppure che questo servizio ha dei dipendenti, che come tutti quelli della zona d’ombra rimasta fuori dalla riorganizzazione potrebbero ritrovarsi precari ed a rischio. Saremo quindi senz’altro, con La Sinistra, al sit in di presidio di sabato davanti al CRAS, a Cà Girone. Non ci è passato inosservato neanche l’importante appello di Claudio Orazi, sempre per Lupus in Fabula e come referente provinciale del Forum del Paesaggio Marche, a farsi promotori, in Regione, di riproporre il testo – ad oggi rimasto bloccato – della proposta di legge di iniziativa popolare, per la quale sono state già raccolte 9000 firme, che metterebbe un freno all’edificabilità delle aree di espansione pubbliche e private, a tutela del paesaggio, visto come vero bene comune, e per uno sviluppo ecocompatibile, che invece nelle Marche ha visto un consumo di suolo di oltre il 300% negli ultimi 50 anni. L’occasione era la critica all’intenzione del Comune di Pesaro di ridurre fino al 30% l’IMU sui terreni agricoli destinati a nuove aree produttive, ovvero quelli più a rischio di speculazione fondiaria. Meglio sarebbe se si facessero varianti per ridurre le previsioni edificatorie. Anche La Sinistra a Pesaro ha sempre creduto nell’esigenza di superare il PRG vigente, palesemente sovradimensionato, inserendo nei suoi programmi la richiesta di un nuovo PRG, o quanto meno di una nuova pianificazione territoriale, passando per i PORU ad esempio. Forte è stata la nostra critica anche al paventato PRG Light, vera deregulation urbanistica, o ad operazioni ad personam come la variante Xanitalia che – in barba alla concorrenza sleale e pure ad una legge regionale, la 22 del 2011, che lo vietava – ha consentito ad un imprenditore privato di acquistare terreni a costo molto inferiore a quello di mercato, senza che si capisca neppure che fine farà quel progetto, ad oggi perso nelle nebbie del tempo. La Sinistra si farà quindi ben volentieri portatrice delle istanze del Forum del Paesaggio, suggerendone l’inserimento nel programma della omonima lista della Sinistra Unita/Cantiere Altre Marche, per le prossime elezioni regionali”.

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