Cras di Urbino, in visita l’on. Ricciatti: “Poco comprensibile l’inerzia della Provincia”

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14 marzo 2015

URBINO – “Trovo francamente poco comprensibile l’inerzia della Provincia sulla possibile chiusura del Cras di Pesaro e Urbino”. Lo afferma l’on. Lara Ricciatti (Sel), che ha visitato questa mattina il Centro Recupero Animali Selvatici di Urbino.

Ricciatti con il Cras di Urbino

Ricciatti con il Cras di Urbino

“Ho trovato una realtà importante che ha saputo svolgere nel corso degli anni un servizio prezioso, sopratutto per le forze dell’ordine”, ha spiegato la deputata di Sel.
Numerosi, infatti, i casi in cui le forze di polizia hanno affidato al centro animali selvatici feriti da incidenti stradali o animali esotici sequestrati su ordine dell’autorità giudiziaria.
Il Centro ha attualmente i giorni contati, in parte per carenza di fondi, ma anche per effetto del riordino delle competenze delle Province a seguito della riforma Delrio, che sta creando diversi disagi nel periodo di transizione.
Il Cras essendo l’unica struttura della regione potrebbe – “e dovrebbe”, insiste Ricciatti – rientrare nelle competenze della Regione Marche, ma “fino a che non sarà approvata la legge di trasferimento delle competenze dalle province alla Regione, ritengo opportuno che la Provincia di Pesaro e Urbino faccia ogni sforzo possibile per evitare che una esperienza di questo livello vada dispersa. Ho potuto apprezzare personalmente la passione e la professionalità degli operatori del Centro e sarebbe bene, anche, che fosse riconosciuta la loro specificità evitando di sostituirli con dipendenti della Provincia o della Regione senza alcuna preparazione nel settore”.
“Considerato che la fauna selvatica è un bene della collettività – conclude Ricciatti – e che la sua cura e riabilitazione è un obbligo (nelle Marche sancito dalla legge regionale 7/95, art 26 bis comma 1), dovremmo forse preoccuparci più del fatto che non esistono ancora i Cras nelle altre province, piuttosto che della chiusura dell’unico operativo nelle Marche”.

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