Capo d’Orlando è Bianco-Ross: la Consultinvest compie l’impresa all’ultimo secondo

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15 marzo 2015

UPEA CAPO D’ORLANDO – CONSULTINVEST PESARO 69-70

Upea Capo D’Orlando: Archie 7, Hunt 16, Basile G. 7, Motta ne, Pecile 0, Karavdic 2, Henry 14, Mcgee 10, Bianconi ne, Campbell 13. All. Griccioli

Consultinvest Pesaro: Ross 19, Myles 10, Basile N. 0, Musso 10, Raspino 0, Wright 19, Judge 8, Crow 0, Tortù ne. Lorant 4. All. Paolini

Arbitri: Paternicò, Sabetta. Colbucci

Parziali: 28-19, 17-15, 10-20, 14-16

Incredibile vittoria della Consultinvest che con due liberi di Ross a tempo scaduto supera in extremis una Capo D’Orlando che a 43 centesimi dalla sirena aveva trovato la tripla della probabilissima vittoria con Mcgee, ma la Vuelle confeziona una rimessa che porta Ross a subire fallo dentro l’area e LaQuinton trasforma entrambi i liberi per la gioia di tutti i tifosi pesaresi che sul meno 14 del terzo quarto avevano perso le speranze, ma i ragazzi di Paolini non si sono persi d’animo, recuperando grazie a Wright e Musso, finendo per giocarsi il tutto per tutto in uno dei finali più rocamboleschi della storia biancorossa, la contemporanea sconfitta di Caserta consente alla Vuelle di staccare i campani di sette punti e di guardare al futuro con una buona dose di ottimismo.

Ross, mano glaciale

Ross, mano glaciale

I padroni di casa sono senza Soragna e Nicevic, fermi ai box per guai muscolari, mentre Pesaro non sa se potrà utilizzare Raspino, alle prese con l’influenza e schiera il solito starting five che coach Paolini ha messo sul parquet in questo girone di ritorno, primo canestro biancorosso per merito di Myles, ma è Hunt a far male alla difesa pesarese con due canestri da sotto per il 4 a 2 casalingo, si segna poco in questo inizio di match con diversi errori commessi dalle due squadre compresi tre liberi falliti da Lorant e una schiacciata sbagliata da Myles, con la logica conseguenza che l’Upea si porta sul 15 a 8 e costringe coach Paolini a chiamare il suo primo timeout per cercare di mettere un po’ d’ordine nel gioco di una Consultinvest troppo sprecona finora, Wright cerca di coinvolgere i suoi compagni ma è in difesa che la Vuelle non riesce a chiudere sotto canestro con i tempi giusti, subendo la fisicità di Dario Hunt già arrivato a quota 8 punti, primi cambi sul parquet con Musso a cercare di dare la scossa ai compagni che al 8’ vengono doppiati (22-11) dai padroni di casa e dopo tre NE consecutivi si rivede in campo anche Nicholas Crow per sostituire un nervoso Ross già arrivato a due falli commessi, l’attacco biancorosso è tutto sulle spalle di Wright e Myles e un primo quarto giocato sottotono dalla Consultinvest si chiude con l’Upea meritatamente in vantaggio per 28 a 19.

Urge sistemare le cose in fase difensiva per sperare di rientrare nel match, perché i 28 punti subiti finora sono un brutto segnale per una Vuelle che prova anche a schierarsi a zona senza troppo successo con l’Upea che vola sul 32 a 19 e Pesaro che rimane senza segnare per oltre tre minuti prima di sbloccarsi con un sottomano di Judge, ma l’inerzia è ormai tutta dalla parte dei padroni di casa, bravi a sfruttare le tante amnesie biancorosse, si sveglia dal letargo Ross con due triple per il 27 a 36 che ridanno un po’ d’ossigeno ad un attacco asfittico che non riesce a liberarsi per il tiro coi tempi giusti e al 17’ Capo D’Orlando si porta sul 43 a 27 grazie all’ennesimo contropiede subito da una Vuelle che non fa nemmeno lo sforzo di rientrare in difesa, Wright infila cinque punti consecutivi e serve un assist a Judge per un timido tentativo di rimonta della Consultinvest che comunque chiude il secondo quarto sotto di 11 lunghezze sul punteggio di 45 a 34.

Le statistiche di metà partita evidenziano i grossi problemi al tiro di una Vuelle capace di segnare solamente sei canestri da due su venti tentativi, contro il 64% dei siciliani bravi a sfruttare l’ampio spazio concesso da una difesa pesarese assolutamente deficitaria nelle chiusure dentro l’area, la valutazione di 58 a 27 per l’Upea è la cartina di tornasole di un primo tempo giocato con poca lucidità dai ragazzi di Paolini.

Torna a schierarsi a zona la Consultinvest ad inizio ripresa, una due-tre abbastanza mobile anche se presenta diversi buchi, subito sfruttati da Gianluca Basile per la tripla del 50 a 36, Myles e Ross provano a velocizzare l’azione offensiva con un paio di penetrazioni e quando LaQuinton infila la sua terza tripla del match, Pesaro dimezza lo svantaggio (43-50), con capitan Musso che finalmente si sblocca dalla linea dei 6.75 e consente alla Consultinvest di riportarsi a soli quattro punti dagli avversari, l’asse Wright-Judge confeziona uno dei pochi pick and roll del match e quando il capitano biancorosso infila due liberi, il match torna nuovamente in parità a quota 52, cavalcando un break di 16 a 2 interrotto da una tripla di Henry che fissa il punteggio sul 55 a 54 per i padroni di casa al termine della terza frazione di gioco.

Un canestro di Ross su assist di Musso consente a Pesaro di portarsi per la prima volta in vantaggio, situazione effimera perché Hunt con due canestri da dentro l’area riporta i padroni di casa avanti per 59 a 56 prima della tripla di un positivo Wright per la nuova parità, Gianluca Basile trova una tripla di tabella abbastanza fortunosa e Pesaro si trova a gestire anche una situazione falli complicata con Judge e Ross carichi di quattro penalità a testa e ci vuole una tripla di capitan Musso per riportarsi avanti sul 64 a 62 a cinque minuti dal termine, ma i padroni di casa non mollano un centimetro e con Archie rimettono la testa nuovamente avanti a 200 secondi dalla sirena, Wright in entrata segna il canestro del nuovo vantaggio esterno, ma Judge e Musso sprecano un paio di ghiotte occasioni per allungare e si entra nell’ultimo minuto sul 66 pari, il capitano biancorosso si procura due liberi in entrata e li trasforma entrambi per il più due Pesaro, ma sull’errore di Basile da tre, Chris Wright non riesce in entrata a trovare il canestro lasciando otto secondi all’Upea che a 43 centesimi dalla sirena trova con Mcgee dall’angolino la tripla del 69 a 68, Pesaro chiama timeout e confeziona una rimessa che porta Ross a subire fallo proprio sulla sirena, la mano di LaQuinton non trema e Pesaro vince il match col risultato finale di 70 a 69.

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