Casapound protesta contro la chiusura della sede Telecom di Pesaro

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16 marzo 2015

Lo striscione di Casa Pound contro la chiusura della sede Telecom a Pesaro

Lo striscione di Casa Pound contro la chiusura della sede Telecom a Pesaro

PESARO – Casapound espone uno striscione con scritto “TELECOM PESARO: FINE DELLE COMUNICAZIONI” davanti alla sede della azienda, in segno di solidarietà ai dipendenti contro la chiusura della sede Telecom a Pesaro.

“Come tutti sanno – scrive Casapound – dal 1° maggio la sede di Pesaro chiude e trasferisce il suo personale a Rimini. Il paradosso è che mentre la sede pesarese è di proprietà e rinnovata da poco, quella riminese è una sede per cui si paga un affitto. Eppure la motivazione fornita da Telecom parla di sostenibilità di costi legata anche alla gestione degli immobili. Il discorso, salta subito agli occhi, è tutt’altro che sensato. Inoltre si consideri che la sede pesarese, ospitando la centrale Telecom con accesso anche agli altri gestori, deve comunque restare aperta. Oltre questo si aggiunga che già in precedenza Telecom stessa aveva deciso che la sede pesarese non sarebbe stata chiusa poiché, in tal caso, avrebbe comportato il trasferimento fuori regione”.

“Immaginiamo tutti – continuano i militanti di Casapound Marche – i costi, materiali e non, che la decisione di chiudere comporterà per una ventina circa di famiglie. Ancora una volta i lavoratori pagano in prima persona per interessi superiori, peggiorando così la già precaria situazione economica cittadina e provinciale. Casapound Italia si schiera al fianco del lavoratori Telecom per rivendicare la dignità del lavoro e il rispetto dei diritti ancora una volta calpestati in nome del mercato”.

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