Microcredito, ecco come ottenere 25 mila euro. Confcommercio “sposa” l’iniziativa mettendo a disposizione un funzionario. Cecconi (M5S): “Io ho restituito 65 mila euro”

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16 marzo 2015

Cecconi, Varotti, Frenquellucci

Cecconi, Varotti, Frenquellucci

PESARO – “Io, in due anni, ho restituito 65 mila euro. Metà stipendio, 2500 euro al mese, più i rimborsi aggiuntivi rendicontati…”. Andrea Cecconi, parlamentare pesarese del Movimento 5 Stelle, al fianco del direttore Confcommercio provinciale Amerigo Varotti, entra con un termine preciso (“Restituito”) nel dettaglio personale dei 40 milioni di euro del Fondo di garanzia per il microcredito, formato per 10 milioni di euro da una fetta dei compensi dei parlamentari e dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle. Tradotto: 25 mila euro disponibili per ogni azienda che non ha più di 5 dipendenti e fattura non più di 300 mila euro lordi all’anno, ma anche per i lavoratori autonomi, titolari di partita via, imprese individuali, società di persone, società a responsabilità limitata e cooperative. Due novità nella novità. La prima: questo microcredito è stato studiato per tutti quei piccoli soggetti che hanno un’idea ma, fino ad ora, non hanno mai avuto la possibilità di avere i requisiti per un finanziamento. La seconda: questi soggetti avranno modo di restituire il finanziamento trimestralmente con un tasso dell’8% (quello bancario, in media, si aggira sul 15% e soprattutto non lo si ottiene senza garanzia), perché le banche non entreranno in questa operazione. Tutto sarà gestito dal Ministero per lo Sviluppo ma sarà attivato grazie alle associazioni di categoria che, come Confcommercio, aderiranno al progetto. “Oggi, con la Confcommercio di Pesaro e Urbino, c’è la prima partecipazione da parte di una organizzazione di commerciati all’iniziativa del Movimento 5 Stelle – sottolinea Cecconi – Non è stato facile: ci abbiamo messo due anni e avuto diversi problemi con il ministero competente per organizzare un bando per piccoli commercianti. Seconda difficoltà: il gesto che i parlamentari hanno fatto non è stato certo facile. Decidi di deviare tutti quei soldi. I soldi che io ricevo sono dei cittadini e li ridiamo, è una promessa fatta in campagna elettorale. Ricordate la discussione sugli scontrini? Ecco noi ora diamo una possibilità anche a chi ha un’idea.

Cecconi, Varotti, Frenquellucci

Cecconi, Varotti, Frenquellucci

Il fondo è di 40 milioni: 30 li mette il Ministero, 10 il Movimento 5 stelle. In alcune regioni, come in Sicilia, si sono creati dei fondi appositi. Prestito 25 mila euro per ogni azienda per 20 anni”.

In aprile ci sarà il “click day” per presentare domanda. Perché, per questa prima tranche, aspettando (e sperando) che altri politici, parlamentari e regionali, intraprendano questa strada, con 500 mila domande (in tutta Italia) il fondo si esaurisce.

“La nostra presenza è anomala – racconta Amerigo Varotti, direttore Confcommercio, seduto tra Cecconi e la candidata M5S regionale Francesca Frenquellucci –. L’anomalia sta in un’associazione imprenditoriale che convoca una iniziativa di cui la paternità e il merito è del Movimento 5 stelle. Ma noi abbiamo apprezzato molto l’iniziativa. Confcommercio ha ritenuto di collaborare per assicurare un esito positivo all’ iniziativa. Loro hanno rinunciato a parte dei loro compensi creando insieme Ministero per lo sviluppo economico un fondo per il sostegno alle micro e piccole imprese. Un sostegno reale, mentre le statistiche ci ricordano che il credito delle banche è calato dell’8% in due anni. I prestiti vanno alle grandi imprese, quelle più piccole sono penalizzate. Per questo il fondo è straordinariamente importante”.

Confcommercio ha creduto in questo, mettendo Giovanni Arceci, un proprio funzionario, a disposizione delle imprese che vogliono far domanda. Arceci è reperibile allo 0721698284. Chi interessato al fondo può rivolgersi a lui, per tempo, per la modulistica, in vista del click day (che prima clicca, ha più possibilità di accedere al fondo).

“Io faccio da collante tra imprenditori locali e questo credito – ha rimarcato Francesca Frenquellucci che, come candidata alle prossime regionali, ha firmato una dichiarazione d’intenti: chi sarà eletto dovrà dare parte dei rimborsi a questo fondo – Varotti si è reso disponibile, ho contatto Cecconi e così siamo arrivati a questo appuntamento. Un’iniziativa spettacolare: per la prima volta della storia di questo paese dei parlamentari danno un aiuto concreto alla piccola e media impresa. Anche io ho una piccola impresa. Ogni giorno si cancellano posti di lavoro. Tutti noi cittadini dovremmo richiedere questo ai nostri politici. Era così difficile? Perché non lo fanno anche gli altri? Potrebbero essere erogati anche per altre categorie. E’ ora di cambiare questa politica che resta aggrappata a questi privilegi”.

Cecconi spiega: “Se arrivano 500 mila domande subito… ci sarà un metodo di selezione, perché dobbiamo avere la premura che i 25 mila euro erogati (se ne possono chiedere anche meno, ndr) ritornino per poter finanziare altre imprese. C’è una tutela ma abbiamo evitato che ci fosse il controllo delle banche. Qui è tutto in mano al Ministero dell’economia, che manderà a casa del richiedente un cedolino e con quello si potrà prendere il prestito. Il fondo è nazionale e ci stiamo attivando per far allargare il fondo dal ministero e anche a tutti parlamentari. Prendiamo troppo, possiamo rinunciare… Questa non è una collaborazione tra 5 stelle e Confcommercio: i soldi sono dei cittadini. Speriamo che dopo Confcommercio anche altre associazioni sposino il progetto. Perché 25 mila euro? Per evitare che aziende grosse potessero accedere. Non sarà a fondo perduto ma con un interesse fuori dal mercato all’8%. Non c’è garanzia, basta un’idea. Unica cosa: se un’azienda ha dei debiti eccessivi si evita di erogare il prestito”. A livello nazionale tutto è seguito da Di Maio. La modulistica sarà pronta ai primi giorni di aprile.

“La finalità importante è che finalmente si potrà aiutare chi non potrebbe arrivare al credito ordinario – sottolinea Varotti – Ecco perché Confcommercio ha spostato il progetto de 5 stelle. Va ad aumentare possibilità per le nostre imprese. Importante: le richieste possono essere effettuate anche dalle imprese non associate a Confcommercio. Poi il nostro auspicio è che possano entrare da noi in futuro”.

MICROCREDITO, NEL DETTAGLIO

La documentazione per ottenere il Microcredito 5 Stelle va raccolta e preparata entro il 31 marzo 2015. Entro questa data quindi occorre recarsi presso un consulente della Confcommercio (Arceci: 0721698284) con un piano imprenditoriale e un’idea da finanziare.

A partire dai primi di aprile va compilata online la domanda per ottenere il finanziamento. Ad inizio del mese prossimo infatti il Ministero attiverà la procedura telematica quindi bisognerà avere tutta la documentazione pronta.

Dopo la compilazione della domanda online sarà rilasciata una ricevuta con cui l’imprenditore potrà recarsi in banca o in qualsiasi altro intermediario finanziario accreditato per ottenere il finanziamento. Non occorrono garanzie reali (ovvero ipoteche). Unico requisito è non essere iscritti negli elenchi dei cattivi pagatori. Da questo momento i tempi per la concessione del finanziamento dipendono dagli istituti di credito ma sono comunque gli stessi, mediamente brevi, che si applicano alle ordinarie concessioni di prestiti.

Ricordiamo altresì che il tetto finanziabile è 25mila euro (estendibile in alcuni casi fino a 35 mila euro).

4 Commenti to “Microcredito, ecco come ottenere 25 mila euro. Confcommercio “sposa” l’iniziativa mettendo a disposizione un funzionario. Cecconi (M5S): “Io ho restituito 65 mila euro””

  1. MARIA scrive:

    ma come si fa ad accedere se nessun consulente del lavoro ha aderito???

    • admin scrive:

      Ha aderito Confcommercio. Deve contattare il numero di telefono del responsabile (Arceci) per avere tutte le informazioni del caso. Saluti, la redazione

  2. saverio scrive:

    Sarebbe di molto aiuto per mio fratello che ha una ditta di termo idraulica? Siccome i clienti sono inadempienti. Ora si trova a far fronte ai fornitori.

  3. lisetta sperindei scrive:

    Ma il “cattivo pagatore” che diventa tale suo malgrado, semplicemente perchè a sua volta non riesce a riscuotere, viene escluso dal microcredito?

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