Pontevecchio, ecco la nostra terra dei fuochi: discarica a cielo aperto “dimenticata”. Esposto del M5S

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16 marzo 2015

PONTEVECCHIO – Eternit, pneumatici, rifiuti industriali e domestici, tra cui televisori, materassi e frigoriferi: è questo il terribile scenario che si scopre percorrendo la strada a ridosso del fiume Foglia, a Pontevecchio, nel comune di Vallefoglia . Una vera e propria discarica a cielo aperto che si estende per circa 500 metri e scoperta 2 anni fa da due ragazzi del posto, Alberto ed Enrico.

I rappresentanti del M5S nella zona di Pontevecchio

I rappresentanti del M5S nella zona di Pontevecchio

“Abbiamo sempre frequentato questa area verde e quando ci siamo accorti dei rifiuti, con un gruppo di amici, ci siamo organizzati per ripulire l’area, ma più si scendeva verso il fiume più i rifiuti aumentavano, a tonnellate”. E’ questa la scena che hanno trovato i due giovani, lordure di diversa natura, molti rifiuti ormai diventati parte integrante della vegetazione e ricoperti da edere, come le ondine che probabilmente contengono amianto. “Abbiamo contattato anche Marche Multiservizi e i diversi organi preposti organizzando punti di raccolta, poi abbiamo iniziato a postare anche le foto su Facebook e con il coinvolgimento del consigliere comunale di Vallefoglia Emmanuele Ricci abbiamo cercato soluzioni, anche perché la realtà era peggiore a quella che ci aspettavamo.”

Avete provato a coinvolgere i cittadini?

Pontevecchio, la "nostra" piccola terra dei fuochi

Pontevecchio, la “nostra” piccola terra dei fuochi

“Si, ma non è stato facile, purtroppo manca questa sensibilità da parte di una buona fetta della cittadinanza”

Alberto e Enrico con l’interessamento dei gruppi 5 Stelle della provincia hanno presentato un esposto alle istituzioni e alle autorità competenti, chiedendo di intervenire e fare qualcosa. “Questa è una zona dimenticata, è tra due zone industriali, e come abbiamo visto per anni è stata una discarica a cielo aperto.” Dice Ricci, che assieme a tutti i rappresentanti pentastellati intervenuti, e ai cittadini presenti questa mattina all’incontro, diffidano anche dal raccogliere funghi, asparagi e pescare in quelle zone. Una situazione gravissima e dannosa per salute e ambiente, di cui forse molti conoscevano l’esistenza ma di cui nessuno a mai parlato.

Dopo Apecchio troviamo una seconda terra dei fuochi nel territorio provinciale; dai racconti è emerso che tutti questi rifiuti produrrebbero del percolato rossiccio che defluisce nelle acque del fiume, e lo si vede quando il fiume non è in piena, perché, emergono degli isolotti. “La nostra paura – secondo Piergiorgo Fabbri- e’ che queste situazioni possano essere presenti anche in altre zone, nonostante ci sia affisso il divieto di scarico. Chiediamo che vengano prese iniziative di emergenza per la messa in sicurezza e bonifica dell’area.”

Rifiuti vari

Rifiuti vari

Non solo rifiuti, in un’altra area, tempo fa, nei pressi del ponte, è stata rinvenuta, in uno scatolone, una cucciolata di gatti abbandonati tra i rifiuti e per recuperarli si è dovuti scendere con le corde.

 

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