Uccide il cinghiale che gli aveva rovinato il campo: nei guai un bracconiere di 66 anni

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16 marzo 2015

PESARO – Uccide un cinghiale di 90 chili sul San Bartolo, ma il calendario venatorio non lo permette da un mese e mezzo. E’ stato visto nella giornata di sabato da 25 membri dell’Urca, un gruppo incaricato dall’ente Parco di censire i cinghiali, e denunciato un pesarese di 66 anni, beccato tra Fiorenzuola di Focara e Casteldimezzo.

Pare che il 66enne cacciatore di frodo non sia stato mosso dalla volontà di mangiare il cinghiale ma dal desiderio di rivalsa sull’animale che a suo dire gli aveva rovinato il raccolto in un campo di sua proprietà.

Intervenuta la Forestale e la polizia. L’uomo, che è stato denunciato per aver ucciso un esemplare di specie selvatica in un’area protetta, rischia una multa che può arrivare a 25mila euro. Sequestrati fucili e munizioni.

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