“La Notte Rosa e il buio all’opposizione”

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17 marzo 2015

Alessandro Fichera*

La notte Rosa è un appuntamento di successo ormai collaudato che include al tempo stesso un’offerta ricreativa, turistica e culturale. I nostri “cugini” romagnoli hanno costruito negli anni un vero e proprio format commerciale, una festa con un’organizzazione oliata che ha una seria programmazione consolidata e, soprattutto, una notevole cassa di risonanza utile per il nostro territorio.

È una enorme opportunità in periodo di recessione per gli operatori commerciali e turistici che devono reinventarsi, e soprattutto per i comuni che sono costretti giocoforza a unirsi per fare “rete” e supplire alla riduzione delle entrate.

Non c’è futuro se ci si ferma al proprio confine. Anche se colpevolmente in ritardo, è un’occasione finalmente vantaggiosa per esporre la nostra tipicità, bellezza e creatività in un panorama più stimolante sia per chi ci lavora sia per chi ne fruisce.

Qualsiasi paese può fare la propria notte Bianca e ormai ne abbiamo diversi esemplari a distanza di pochi chilometri l’una dall’altra. L’unione di culture e sentimenti diversi rappresenta il superamento di una festa che negli ultimi anni aveva registrato un appiattimento nel sentimento comune al contrario delle presenze numeriche .

La differenza con il passato dovrà essere nel fare squadra per evitare l’improvvisazione senza regole e, soprattutto, senza la giusta assunzione di responsabilità per ogni protagonista. Oneri e onori significano rendere conto di quanto si organizza dalla a alla z. In accordo con le forze dell’ordine e la polizia municipale per quanto riguarda la sicurezza senza lasciare soli gli organizzatori e i turisti. Stimolare l’associazionismo di categoria e civico in accordo con l’ufficio cultura e per non lasciare dubbi nella qualità dell’offerta. Inoltre l’adesione al circuito della Notte Rosa porterà anche il contributo della Regione Marche che non potrà esimersi.

E’ stato già dimostrato più volte che Fano può coniugare l’originalità e la goliardia con il rispetto che si deve alla propria città e ai propri concittadini. Quando è il Comune stesso a far sentire la propria presenza non ci sono zone d’ombra sul buon corso di una manifestazione.

Stupisce invece che il buio possa calarsi nella politica quando a criticare la possibile adesione alla Notte Rosa sia l’ex Sindaco Aguzzi o l’ex Assessore al Turismo Santorelli.

Il primo ha eliminato la Notte bianca per sacrifici di bilancio dopo aver lasciato campo aperto nei primi anni al disordine incontrollato dell’auto-organizzazione spontanea. Il secondo invece, dopo aver spinto in collaborazione con Carloni per un liberismo apparentemente aperto a tutti, ha fatto retromarcia, proponendo alle ultime elezioni la recita di poesie durante la festa per rimediare un minimo tono culturale alle situazioni sfuggite di mano nel passato. Anche da questi errori sarà possibile trarre il miglior insegnamento per una buona riuscita.

*Delegato dell’Assemblea Comunale del Partito Democratico di Fano, Circolo Centro Mare

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