Orchestra Sinfonica Rossini a Kakegawa: l’abbraccio del Giappone

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17 marzo 2015

Orchestra sinfonica Rossini a Tokyo

Orchestra sinfonica Rossini a Tokyo

Dopo Tokyo e Kyoto, la comitiva si è spostata a Kakegawa. All’istituzionalità e alla grande visibilità dei due concerti nelle capitali (quella ufficiale Tokyo e quella storica Kyoto) è seguita una due giorni di festa e calore umano. Kakegawa è la città natale del tenore Shimba Masahiro e i suoi concittadini non hanno esitato ad organizzare addirittura due occasioni di benvenuto all’orchestra. Appena arrivati, nel pomeriggio, si è svolta una festa all’aperto nel rione proprio del tenore giapponese. Vestaglietta e maschera tipica per unire tutti in un unico gruppo italo-nipponico che ha assistito a spettacoli tradizionali di musica ed animazione teatrale assaggiando i prodotti alimentari tipici, ovviamente accompagnati da ottimo saké caldo. Ma il vero protagonista della festa è stato il carro allegorico, un carro che solitamente viene utilizzato una volta all’anno per la più importante festa tradizionale della città. Un carro di legno finemente rifinito, vestito di lanterne, un carro a due ruote che viene fatto avanzare in andamento sinusoidale e contemporaneamente in saliscendi dai giovani uomini del quartiere. Un grido ripetitivo e quasi tribale “Sora Yare” comandava la danza saltellante che, assieme ai tamburi suonati all’interno e sopra al carro dai bambini, ben presto ha coinvolto tutti in un momento di euforia generale che sicuramente resterà nei più bei ricordi dell’orchestra. Felicemente affaticati i professori sono stati poi ricevuti al terzo piano del Grand Hotel di Kakegawa, l’hotel della due giorni, in un party di gala in loro onore in cui hanno assistito ad un’esibizione di un coro di voci bianche femminile e alla performance di un gruppo costituito da ragazzi che attraverso musica e danza tradizionali intendevano trasmettere allegria agli intervenuti. Anche in questo caso obiettivo raggiunto e scambi di omaggi tra il Sindaco e Salucci e anche un’apprezzatissima esibizione del I violoncello solista dell’orchestra Luca Bacelli.

Con questo pieno di emozioni positive, l’orchestra, il giorno dopo il 14 marzo, ha incassato il terzo successo nel teatro della città per l’occasione tutto esaurito (1.200 posti). Il livello d’eccellenza ormai stabile dell’intero cast, confermato dal consenso senza indugi degli spettatori, ci permette di far luce su una solista che si sta esibendo assieme all’OSR in questa tournée. Si tratta della giovanissima violinista giapponese Saori, che già presente nei concerti del Vaticano degli anni passati, ha dimostrato una crescita impressionante facendo presagire un futuro brillante da solista. La stupenda plasticità e “intonazione” della mano sinistra le caratteristiche della ragazzina che al seguito della truppa si sta divertendo ad imparare l’italiano.

Il bis con l’orchestra e il direttore che hanno indossato la vestaglietta della festa è stato il ringraziamento della delegazione italiana che ha concluso uno dei capitoli più belli e appaganti di questo viaggio in oriente

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