Giornata Sergio Quinzio 2015, attesa del regno e trasformazione delle società

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18 marzo 2015

ISOLA DEL PIANO – La predicazione del Regno e l’attesa della venuta del Figlio: due fondamenti del Vangelo il cui rapporto è ancora oggi, dopo duemila anni, un discorso aperto. Un discorso che proseguirà in occasione della diciottesima edizione della Giornata Sergio Quinzio, annuale incontro di teologia organizzato dalla Fondazione Girolomoni, che si svolgerà il prossimo 21 marzo all’interno della suggestiva cornice del Monastero di Montebello di Isola del Piano (PU). Tra i relatori Piero Stefani, Gabriella Caramore, Salvatore Natoli, Daniele Garota.

Una panoramica del Monastero

Una panoramica del Monastero

Un’iniziativa fortemente voluta da Gino Girolomoni, pioniere del biologico italiano scomparso nel 2012 che, proprio grazie all’attività di recupero delle rovine del Monastero, ha permesso a questo luogo di diventare nel tempo punto di incontro per riflessioni religiose e filosofiche con diversi importanti intellettuali: da Guido Ceronetti a Paolo Volponi, da Carlo Bo a Sergio Quinzio appunto. L’obiettivo dell’iniziativa è stato fin dall’inizio quello di riproporre il motivo ispiratore religioso legato alla rinascita di questo luogo oltre che mantenere viva la profonda riflessione sulla fede e sulla speranza di Quinzio.

Quinzio (1927-1996) è stato uno dei più intensi e originali pensatori religiosi dell’Italia del Novecento. La sua visione fortemente escatologica del Cristianesimo lo ha progressivamente portato a riflettere sulla portata epocale assunta dalla mancata realizzazione delle promesse di Dio e a ritrovare, nella sconfitta di Dio, un modo per ripensare la fede e la salvezza all’insegna della povertà. In seguito alla sua scomparsa, Gino Girolomoni ha dato continuità agli incontri teologici e filosofici coordinati da Quinzio negli anni precedenti.

I relatori dell’edizione 2015 sono figure importanti nell’ambito della teologia italiana: Piero Stefani, teologo e moderatore della giornata, i cui interessi sono concentrati sulla Bibbia, sulla tradizione ebraica e, più in generale, sul mondo delle religioni, Daniele Garota, discepolo diretto di Sergio Quinzio di cui ripropone il pensiero attraverso la lettura escatologica della fede, Salvatore Natoli, noto filosofo e docente universitario italiano, Gabriella Caramore, conduttrice radiofonica e saggista italiana.

FONDAZIONE GIROLOMONI

La Fondazione culturale che oggi prende il nome dal suo fondatore, Gino Girolomoni, è stata fondata nel 1996 con il nome di Fondazione Alce Nero. Il suo scopo primario è la conservazione e l’archiviazione degli scritti, dei documenti e del patrimonio librario lasciati da Gino Girolomoni, nonché la divulgazione del suo pensiero, la prosecuzione degli eventi culturali da lui avviati e la valorizzazione dei luoghi in cui la vita e il paesaggio agrario, grazie a lui e alla moglie Tullia Romani, hanno ritrovato significato e potenzialità economiche. La Fondazione trova sede presso il Monastero di Montebello, tra Urbino e Isola del Piano nella provincia di Pesaro-Urbino.

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