Attentato a Tunisi, Drudi: “Azione scioccante. A rischio anche interessi economici pesaresi”

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19 marzo 2015

PESARO – Esprime “forte preoccupazione” il presidente della Camera di Commercio di Pesaro Urbino, Alberto Drudi, all’indomani dell’attentato terrorista al museo Bardo di Tunisi, che ha fatto vittime anche tra i turisti italiani. “Sono immagini scioccanti – ha aggiunto -, lontanissime da quella festa di civiltà che si era respirata, proprio a Tunisi, esempio di massima democrazia e non violenza, in occasione dell’inizio della ‘primavera araba'”. A fine 2011, proprio a conclusione del percorso democratico compiuto, la Tunisia era stata identificata, insieme ad altri Paesi del Nord Africa, come uno dei mercati di sbocco più interessanti per le aziende pesaresi: “Per meccanica, edilizia e arredamento – ha sottolineato Drudi – la Tunisia è un terreno fertile, perché sta puntando a modernizzarsi anche dal punto di vista infrastrutturale e ha bisogno di prodotti e know how qualificati, anche perché soprattutto i nuovi insediamenti turistici si rivolgono a una clientela internazionale. Purtroppo, credo che i terroristi vogliano proprio colpire questo settore, ricco e di grande richiamo, dove tra l’altro opera con successo un nostro importante tour operator, impoverendo i tunisini e ricacciando così indietro il processo democratico avviato con successo”.

“Dopo le sanzioni alla Russia, le difficoltà in cui versa l’Ucraina e la situazione drammatica in Libia – ha aggiunto il presidente dell’ente camerale – c’è il serio rischio che le imprese italiane che operano anche con la Tunisia siano costrette a fare passi indietro, abbandonando un’altra opportunità di business”. L’auspicio di Drudi è che “sopratutto a livello internazionale, vengano prese tutte le misure adeguate a tutela della democrazia, dell’autonomia e della stabilità dei Paesi dove persistono questi conflitti, ma che ci siano anche tanto buon senso e massima attenzione a sostenere le relazioni economiche e commerciali avviate dalle nostre imprese”.

A proposito della Tunisia, il fatturato complessivo registrato, nel corso del 2014, dalle imprese pesaresi ha superato di poco i 10,5 milioni di euro: l’incremento, rispetto all’anno precedente è stato del 7,3%, con una crescita di poco più di 713 mila euro in valore assoluto. Il comparto di riferimento è quello dei metalli di base e dei prodotti in metallo (3,4 mln., con un incremento sul 2013 dell’88,4%); sostanzialmente stabili le forniture di macchinari e apparecchi (2,3 mln, -7,5%), mentre va registrato un crollo dei prodotti agro-alimentari (1,1 mln., con una perdita secca anno su anno di quasi 2 mln., pari al -62,6%). Quanto al capitolo mobili, il fatturato dello scorso anno ha superato quota 1 milione di euro, partendo dai 177mila euro del 2013 (+473,6). I dati Istat sono stati elaborati oggi dal centro studi di Aspin 2000.

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