Dopo Tokyo e Kyoto, anche Kakegawa e Shimoda abbracciano l’Orchestra sinfonica Rossini

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20 marzo 2015

KAKEGAWA (Giappone) – Dopo Tokyo e Kyoto, la comitiva si è spostata a Kakegawa. All’istituzionalità e alla grande visibilità dei due concerti nelle capitali (quella ufficiale Tokyo e quella storica Kyoto) è seguita una due giorni di festa e calore umano. Kakegawa è la città natale del tenore Shimba Masahiro e i suoi concittadini non hanno esitato ad organizzare addirittura due occasioni di benvenuto all’orchestra. Appena arrivati, nel pomeriggio, si è svolta una festa all’aperto nel rione proprio del tenore giapponese. Vestaglietta e maschera tipica per unire tutti in un unico gruppo italo-nipponico che ha assistito a spettacoli tradizionali di musica ed animazione teatrale assaggiando i prodotti alimentari tipici, ovviamente accompagnati da ottimo saké caldo.

Ma il vero protagonista della festa è stato il carro allegorico, un carro che solitamente viene utilizzato una volta all’anno per la più importante festa tradizionale della città. Un carro di legno finemente rifinito, vestito di lanterne, un carro a due ruote che viene fatto avanzare in andamento sinusoidale e contemporaneamente in saliscendi dai giovani uomini del quartiere. Un grido ripetitivo e quasi tribale “Sora Yare” comandava la danza saltellante che, assieme ai tamburi suonati all’interno e sopra al carro dai bambini, ben presto ha coinvolto tutti in un momento di euforia generale che sicuramente resterà nei più bei ricordi dell’orchestra.

Felicemente affaticati i professori sono stati poi ricevuti al terzo piano del Grand Hotel di Kakegawa, l’hotel della due giorni, in un party di gala in loro onore in cui hanno assistito ad un’esibizione di un coro di voci bianche femminile e alla performance di un gruppo costituito da ragazzi che attraverso musica e danza tradizionali intendevano trasmettere allegria agli intervenuti. Anche in questo caso obiettivo raggiunto e scambi di omaggi tra il Sindaco e Salucci e anche un’apprezzatissima esibizione del I violoncello solista dell’orchestra Luca Bacelli.

Con questo pieno di emozioni positive, l’orchestra, il giorno dopo il 14 marzo, ha incassato il terzo successo nel teatro della città per l’occasione tutto esaurito (1.200 posti). Il livello d’eccellenza ormai stabile dell’intero cast, confermato dal consenso senza indugi degli spettatori, ci permette di far luce su una solista che si sta esibendo assieme all’OSR in questa tournée. Si tratta della giovanissima violinista giapponese Saori, che già presente nei concerti del Vaticano degli anni passati, ha dimostrato una crescita impressionante facendo presagire un futuro brillante da solista. La stupenda plasticità e “intonazione” della mano sinistra le caratteristiche della ragazzina che al seguito della truppa si sta divertendo ad imparare l’italiano.

Il bis con l’orchestra e il direttore che hanno indossato la vestaglietta della festa è stato il ringraziamento della delegazione italiana che ha concluso uno dei capitoli più belli e appaganti di questo viaggio in oriente.

Concerto a Shimoda, perla del Giappone

Shimoda

Shimoda

Quarto concerto a Shimoda. Sicuramente le bellezze naturali dell’insenatura in cui si appoggia questa piccola città, 20-25.000 abitanti, saranno il ricordo più vivo dei professori dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini. Dalle camere del lussuoso hotel della catena Tokyu, si poteva ammirare un vista mozzafiato e la baia, dotata di un comodo percorso di scalette e camminamenti, si è prestata ad un momento di relax in cui gli artisti si sono prodotti a vicenda veri e propri book fotografici.

Shimoda

Shimoda

Il concerto al Shimoda Bunkakaikan, ha fatto registrare il record di presenze nella storia di questo teatro (circa 700 spettatori) con standing ovation finale alquanto inusuale in questa località turistica. Il programma in questo caso è cambiato, al Requiem di Mozart, non previsto per quest’occasione, si sono aggiunte le sinfonie del Barbiere di Siviglia, Cenerentola, L’Italiana in Algeri, quelle del Tancredi e del Signor Bruschino, i temporali da “Barbiere” e Cenerentola e le arie Di tanti palpiti e La calunnia, facendo ancora una volta intuire a Daniele Agiman, protagonista nelle vesti di direttore e nella definizione identitaria dell’orchestra per questa tournée, come la musica di Rossini sia ciò che il mondo si aspetta dalla compagine pesarese che a sua volta può vantare nella prassi esecutiva di questo stupendo repertorio una sorte di marchio “doc”.

Dopo aver parlato dell’orchestra, cogliamo l’occasione per sottolineare la presenza in questa serie di concerti del noto flautista Romano Pucci che, primo flauto al Teatro alla Scala per alcuni decenni, ha aggiunto un tassello di assoluto pregio alle esecuzioni. In particolare ha colpito la padronanza con cui Pucci ha gestito una vasta gamma di sonorità (suono timbrato, tagliente, ma allo stesso tempo rotondo e morbido) e notevoli capacità tecniche (sicuro controllo del vibrato e capacità di gestire l’emissione nelle varie dinamiche).

Ai già citati e sempre apprezzatissimi Shimba Masahiro tenore e Evghenia Dundekova mezzosoprano, aggiungiamo una segnalazione per il basso Francesco Ellero D’Artegna, che, anch’egli corredato da una solida e brillante carriera, si è distinto nell’interpretazione de La calunnia in cui il suo “colpo di cannone” ha impressionato per potenza e rotondità riempiendo di suono il teatro e facendo sobbalzare anche l’unico spettatore giapponese “assonnato”, peraltro seduto in prima fila.

Come già detto, il programma, a questo punto interamente rossianiano, ha riscosso successo permettendo di chiudere anche il capitolo Shimoda in modo soddisfacente e prepararsi alla tre giorni di Sendai che si annuncia per una particolarità: l’orchestra sarà alloggiata al Royal Park Hotel che in queste settimane ha ospitato l’Imperatore Hiro Hito e il I Ministro Abe Shinzo mentre nel 2002 per i Mondiali di Calcio di Corea e Giappone la nazionale italiana. Ricordando il triste esito di quella spedizione e confrontandolo con questa tournée possiamo dire tranquillamente che la musica batte i calcio: gol per l’arte e palla al centro!

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