La MotoGp mangia pesarese in tutto il mondo grazie a un imprenditore coraggioso: Daniele Ridolfi

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20 marzo 2015

PESARO – Daniele Ridolfi è uomo e imprenditore coraggioso, praticamente tutto suo padre, l’indimenticabile Severino.

Severino Ridolfi nel lontano 1996 chiuse il suo mobilificio, pagò tutti i creditori fino all’ultima lira e comprò un pullman spendendo le ultime lire rimaste.

Lo allestì a cucina mobile e insieme alla inseparabile Pia, sua moglie, iniziò a preparare pasti caldi nel paddock dei circuiti.

Cominciò in sordina portando il suo pullman e la sua tenda-ristorante prima nei circuiti d’Italia e quindi nel campionato Europeo Velocità.

La sua iniziativa ebbe un successo grandioso perché da allora, finalmente, piloti, manager, giornalisti e fotografi – tutti nel paddock – non erano più costretti a mangiare un panino col salme.

Adesso potevano farsi una bella spaghettata seduti al tavolo della sua Hospitality, sorseggiando un sano sangiovese dei colli pesaresi accompagnato dai prodotti tipici della terra marchigiana.

L’iniziativa ebbe tanto successo che la Dorna lo invitò a fare altrettanto nel Mondiale MotoGP e Severino parti di gran carriera.

Si comprò un camion, una motrice col mega rimorchio, moderne tensostrutture e cominciò a far da mangiare in tutti i circuiti europei della MotoGP.

Severino ci ha lasciati 4 anni fa ma Daniele con coraggio e convinzione ha portato avanti l’iniziativa ereditata dal suo babbo e, nel nome del padre, adesso l’ha ampliata: da quest’anno la Severino & Son sarà presente in tutti i circuiti del Mondiale, anche oltre oceano.

Partendo dal Qatar, passando per il Texas e l’Argentina, arrivando a Jerez, in Andalusia, dove la MotoGP inaugura la stagione di gare in Europa. Quindi a Indianapolis, Australia, Giappone e Malesia per chiudere in bellezza a Valencia:18 Gran Premi in tutto il mondo dove sia lo chef che la cucina sono Made in Pesaro.

“Da tempo – spiega Daniele Ridolfi – le gare del Mondiale in Europa diminuiscono mentre aumentano quelle extraeuropee; questa è la strategia di Dorna per il futuro della MotoGP e in un mondo in continua e costante evoluzione, per rimanere al passo coi tempi, anche io ho pensato di ampliare e migliorare la mia struttura. Non è stato facile, ho studiato e sono riuscito a mettere in piedi un progetto che è stato subito sposato dalla Dorna”.

La Dorna è la società spagnola che gestisce sia il Mondiale MotGP che quello della Superbike e detto per inciso, è anche il primo cliente di Daniele visto che in ogni fine settimana di gare, sono 250 gli uomini e le donne in forza alla Dorna che pranzano alla Severino & Son Hospitality.

Un grande investimento per la nuova avventura che Ridolfi Junior spiega così: “Ho acquistato tre container da 40 piedi (circa 30 metri quadrati) che contengono tutta l’attrezzatura per montare in ogni circuito l’hospitality che avrà una superficie di circa 100 metri quadri. Ne ho presi tre perché uno va in Qatar e a Motegi, il secondo in Argentina e Australia, il terzo in Texas, a Indianapoli e Malesia. Gli spostamenti dei container avvengono via mare, così ho potuto abbattere i costi che, via aerea con un solo container, sarebbero sati insostenibili. In ogni caso l’investimento è stato notevole e devo ringraziare la Banca dell’Adriatico, banca che aveva già un rapporto di fiducia col mio babbo, e quando sono andato a presentare il mio progetto ad Enrico Agostini, direttore della filiale di via Caboto a Pesaro, ho ottenuto prima attenzione e poi il finanziamento che mi ha consentito di poter intraprendere la nuova avventura”.

E adesso quindi con la Pia, via verso il Qatar? “Questi per me e il mio staff sono giorni di fuoco – conclude Daniele – ma ormai sono in ballo e, come diceva sempre Severino, adesso viene il bello”.

Due dati per concludere: in ogni Gp nei giorni di prove e gara, la Severino Hospitality serve circa 700 pasti a pranzo e 300 a cena, oltre alla Dorna ha tra i suoi clineti il Team Gresini-Aprilia, Monalu; Laglisse-Calvo; Ajo; SkyVR/46; Cardion; Tech 3; Avintia, Marc Vds; Bainette; SpeedUp;Jir; tra le Tv Sky; Abt Sport Tv; Telefonica Tv e tutti gli ospiti illustri di Dorna.

La cucina pesarese nel mondo, nella MotoGp, è apprezzata da tutti ma siccome “nessuno è profeta in patria” sono pochi, pochissimi, gli imprenditori pesaresi e marchigiani del settore alimentare che hanno colto che con la Severino & Son potrebbero farsi conoscere nel mondo ma non importa: da altre regioni e da altre province in tanti sono andati da Daniele per far conoscere i loro prodotti nel mondo.

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13 Commenti to “La MotoGp mangia pesarese in tutto il mondo grazie a un imprenditore coraggioso: Daniele Ridolfi”

  1. dai de gas scrive:

    Pesaro è unica: la terra del motore è pesaro non la romagna

  2. JOE BAR scrive:

    Non ci crederete ma io ci sono stato e posso dire che la qualità dei prodotti utilizzati all’interno del ristorante dell’Hospitality sono di primissima qualità e assaggiando le lasagne fatte in casa dalla Pia, o qualsiasi altra prelibatezza uscita dalle sue mani, mi viene da dire che … C’È PIÙ GUSTO AD ESSERE ITALIANI!!!!
    Se poi il tutto è condito da un ambiente e un’atmosfera casalinga, con la simpatia di Daniele e la bellezza dell’Isabella, …. Beh!!! Sfido chiunque a trovare un’eccellenza (Pesarese) di tale livello nel Paddock della MotoGP.
    Bravo Daniele e auguri per le nuove avventure extraeuropee.

  3. ARNALDO scrive:

    Vero c’è gusto ad essere Italiani ma ad essere pesaresi di più…

  4. Giorgio scrive:

    Se pesaro riuscisse a veicolare nel mondo la sua eccellenza motociclistica forse potremmo avere tanti turisti in più

  5. Aurora scrive:

    Passione coraggio e voglia di esserci, alla fine di tutto anche Daniele è un …pilota, le sue staccate sono le lasagne della Pia, la sua mamma.

  6. Alice scrive:

    Che bella storia, sembra un racconto di altri tempi ma è tutto vero: cogratulazioni per il coraggio che mi par di capire è abbinato a tanta professionalità

  7. Mirco scrive:

    La Pia è una amica e quando fa lei da mangiare gusto “antichi ” sapori quindi Pesaro nel mondo è rappresentata egregiamente

  8. Marika scrive:

    Avevo sentito parlare di questa hospitality italiana, punto di ristoro per piloti e addetti ai lavori
    nel paddock, ma non conoscevo tutta la storia.
    Interessante articolo e complimenti a questa famiglia Ridolfi, che hanno saputo cogliere un’idea, apparentemente semplice, ma che immagino sia invece molto complessa da realizzare, soprattutto se si deve far combinare la freschezza dei prodotti tipici italiani, da trasportare in ogni angolo del globo, unendo il tutto alla qualità del servizio, per così tante persone di riguardo.
    Ma quando la professionalità si abbina ad una grande passione, il risultato è garantito. Bravissimi ! :)

  9. Marika scrive:

    E gli italiani, o meglio i romagnoli-marchigiani, si fanno apprezzare in MotoGP, non solo come piloti… italians do it better :)

  10. ARNALDO scrive:

    E’ vero Marika le nordiche da tempo affermano che gli italiani… lo fanno meglio ma i pesaresi di più!!!!!

  11. Fabio scrive:

    Grande Tronchino Junior!!

  12. Mirko scrive:

    Ho conosciuto Severino quando lavoravo nel magazzino di bibite dove si riforniva splendida persona

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