Emergenza frane a Tavoleto. I cittadini: “Gravi problemi per arrivare in Romagna”

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21 marzo 2015

TAVOLETO – Ieri sera a Tavoleto si è tenuto un incontro pubblico, indetto dal gruppo di minoranza Uniti per Tavoleto, per affrontare l’emergenza frana che ha interrotto la viabilità della strada provinciale SP23 che collega le Marche alla Romagna. L’affluenza è stata da record per la piccola comunità, allarmata per la situazione grave ed intollerabile in cui si trova da mesi.

Moderatore dell’incontro Luigi Bellettini, rappresentante della minoranza. Erano presenti il sindaco Gresta, il vicepresidente della Provincia di Pesaro e Urbino Maurizio Gambini che è anche sindaco di Urbino, tanti cittadini e imprenditori locali.

La strada in questione è di fondamentale importanza per la comunità locale, non solo per il paese di Tavoleto, che si è visto spezzare in due, ma anche per tutti gli abitanti della valle del Foglia e del Montefeltro.

Ma andiamo per ordine. Nella notte fra il 5 e 6 febbraio un enorme smottamento interrompe l’unica strada che collega Tavoleto a Rimini. Questo fin da subito si presenta come una situazione di estrema emergenza e gravità. Oltre al danno per la viabilità interregionale in quella zona, si trova un bombolone del gas che rifornisce metà della popolazione e varie tubature idriche e fognarie. Proprio queste tubature attirano l’attenzione dei cittadini per una falla da cui esce tanta acqua, che non è chiaro se sia la causa o la conseguenza del danno.

Per supplire all’emergenza di viabilità viene aperta una stradina secondaria pedonale per le auto ad esclusione dei mezzi pesanti.

La strada provinciale era già in situazione di emergenza da oltre due anni ed i proprietari dei terreni a fianco lamentano abbondante riversamento di liquidi da oltre dieci anni che ha portato ingenti danni ai raccolti.

All’incontro, oltre alle lamentele dei cittadini, che si vedono costretti a passare in una stradina pericolosa e dissestata, c’erano numerosi imprenditori e titolari di attività locali che in soli due mesi si sono visti dimezzare i ricavi. Hanno chiesto tempi certi e di chi siano le responsabilità. Effettivamente, oltre allo stato di calamità causato dalle forti piogge di febbraio, il problema è presente da più di due anni e non è mai stato affrontato con determinazione. Si è sempre aggiunta ghiaia per coprire le crepe che si sono via via aperte ed aumentate nel corso degli anni.

Altro fatto grave è il dirottamento del turismo a causa di segnaletica stradale errata. Negli incroci principali in direzione Tavoleto sono stati affissi cartelli con la scritta “Strada chiusa” così quel poco di turismo dell’entroterra marchigiano, si vede costretto, perché male informato, a cambiare direzione.

La viabilità è bloccata solo ai mezzi pesanti e le autovetture possono transitare, anche se a fatica. Qualche cittadino pensa che si voglia boicottare il turismo locale.

Le aziende d’importanza internazionale interessate dal disagio come Merli Arredamenti, Petrucci Pali e Morpheus si vedono costrette a cambiare tutti i tragitti di consegna, allungando di centinaia di chilometri ogni viaggio. Sono presenti anche il proprietario del Castello di Tavoleto e del Hotel Il Poggetto, che lamentano il disagio a raggiungere la location da parte di clienti e turisti.

Il proprietario del Bar di Tavoleto, comunica che se la situazione non viene risolta in pochi mesi si vedrà costretto a licenziare tutto il personale e chiudere l’attività.

Gambini espone la sua preoccupazione per il problema di interruzione della viabilità principale e comunica che per l’intervento sono necessari almeno 2 milioni di euro e che interverrà il Ministero dell’Ambiante poiché si tratta di calamità naturale con importo superiore ai 500 mila euro.

Ma il problema è più ampio, le strade sono tutte dissestate, anche provenendo da Urbino e Mondaino, e la rete fognaria, mal gestita, ha portato danni a varie famiglie.

Tra gli interventi c’è chi attacca l’amministrazione dicendo che non ha fatto abbastanza e per due mesi non ha dato nessuna informazione in merito. C’è chi vuole una class action per chiedere i danni alla Provincia e Regione già quantificati in centinaia di migliaia di euro, per auto deteriorate, attività penalizzate, aumento di costi di trasporto ed ingenti cali di fatturato, sempre nella speranza che non accada nulla ai pullman scolastici e mezzi pubblici che transitano in questa situazione. Lo stesso Sindaco, testimonia che la sua attività sta subendo ingenti danni economici ma che ancora non si sono avute date certe da parte delle istituzioni.

Quello che preoccupa è la mancanza di informazioni e date certe di intervento. Il Comune e la Provincia non ha fondi per intervenire ma la Regione e lo Stato dove sono? Di chi è la responsabilità di quanto accaduto in questi anni? Tanti tecnici e dirigenti hanno affermato che non c’era pericolo. I cittadini sono esasperati ed hanno iniziato a raccogliere le firme che in poche ore sono già centinaia. Le prossime azioni potrebbero essere la sospensione del versamento delle imposte o manifestazioni di protesta in Provincia o Regione.

Si parla di tante situazioni di disagio per frane nelle Marche ed in Romagna ma questa di Tavoleto che è una delle più gravi non viene mai menzionata. I cittadini sperano di essere ascoltati in tempo.

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