Spacca passa a destra per rimanere in Regione? Comi (PD): “Vergognoso e senza pudore. E’ il re del trasformismo”. Aspre critiche anche da Mirco Ricci, Camilla Fabbri, Luca Ceriscioli e non solo

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21 marzo 2015

Francesco Comi

Francesco Comi

ANCONA – Il segretario regionale del PD Marche Francesco Comi commenta così la disponibilità alla ricandidatura annunciata oggi dal presidente della Regione Marche Spacca: “Vergogna. Da sinistra a destra, da Prodi a Berlusconi, senza alcun pudore. Spacca ad oggi è il presidente della Regione grazie al supporto dei cittadini che lo hanno votato come candidato di centrosinistra, proposto e sostenuto lealmente dal Partito Democratico, eletto con una coalizione ed un programma di centrosinistra. Questo è tradimento. La sua è la ricerca ossessionata di una candidatura. E per questo ha abbandonato il Pd, che non concede deroghe ad alcuno, perché crede nel valore del ricambio. Come può oggi Spacca pensare di continuare a governare con il centrosinistra e di candidarsi con le forze che sono alla nostra opposizione? Coerenza vorrebbe che si dimettesse subito. Abbia il coraggio di farlo”.

Chiosa: “Con questa mossa, Spacca si conferma il re del trasformismo. Cerca inutilmente di mimetizzare la destra e di portarla al governo sotto le mentite spoglie di un’alleanza moderata e civica. Un progetto che dovrà però fare i conti con i cittadini marchigiani, che di tutto hanno bisogno tranne che di essere presi in giro”.

Intanto per lunedì, alle ore 15, il segretario Comi ha convocato la Segreteria regionale del Partito Democratico e, d’intesa con il capogruppo, anche il Gruppo Consiliare PD.

MIRCO RICCI, PRESIDENTE GRUPPO CONSILIARE PD MARCHE

“Caro Presidente Spacca, basta con questa manfrina. Sembra che stia giocando a poker senza un punto nella mani. Non se ne può più di questo bluff. Hai deciso di passare da Prodi a Berlusconi? Hai deciso di passare da un progetto di rinnovamento per il futuro che consolidi l’attuale maggioranza di centrosinistra ad un’area conservatrice alleata con la destra? Bene. Ti invito a trarne le conseguenze”. Firmato Mirco Ricci, presidente Gruppo Consiliare PD Marche.

FABBRI: “SPACCA IMBARAZZANTE VUOLE SOLO MANTENERE POLTRONA”

La scelta di Spacca è imbarazzante per il popolo del centrosinistra che lo ha votato. Inventarsi un partito sostenuto anche da Forza Italia, pur di restare attaccato alla poltrona, lo rendono protagonista di una commedia dell’assurdo”. Lo afferma la senatrice Pd Camilla Fabbri.

I cittadini marchigiani – spiega – sapranno da che parte stare. Il centrosinistra ha compiuto un percorso coerente, aperto e democratico: 43 mila marchigiani hanno scelto di partecipare alle primarie per scegliere il candidato presidente della regione, dando a Luca Ceriscioli la responsabilità di rappresentarli. Ceriscioli è espressione di rinnovamento e competenza e propone un programma che serve al territorio per ripartire e agganciare la ripresa difendendo, allo stesso tempo, i diritti dei cittadini, a partire da quello della salute. Di questo hanno bisogno i marchigiani. Spacca e i suoi sodali, invece, rappresentano la continuità e sono espressione di un modo vecchio di fare politica fatto nelle segrete stanze per difendere interessi di parte. Ora tutti i cittadini se ne sono resi conto”.

CERISCIOLI: “SPACCA E SOLAZZI COME SCILIPOTI E RAZZI… A DESTRA PER MANTENERE POLTRONA”

Il partito dei terzi mandati. Questo è il progetto di Marche 2020. Spacca e Solazzi sono come Scilipoti e Razzi: tradiscono il popolo del centrosinistra per mantenere la poltrona e i privilegi. Uscire dal centrosinistra per aprirsi a forze politiche anche di estrema destra si chiama trasformismo e niente di altro. E’ la politica al servizio dei posizionamenti e delle poltrone, al servizio della conservazione del potere. Non di certo a disposizione dei cittadini e dei bisogni dei marchigiani”. Lo afferma Luca Ceriscioli candidato alla presidenza della Regione Marche.

Il partito Democratico – aggiunge Ceriscioli – è coerentemente per il cambiamento e il rinnovamento ed è contro i terzi mandati per tutti. Ha un programma chiaro da realizzare per il bene della comunità. Marche 2020, invece, l’unico programma che è sotto gli occhi di tutti è quello del terzo mandato per Spacca, Solazzi and company. Spacca abbia almeno la dignità di dimettersi, visto che è stato eletto con il sostengo del centrosinistra e del Pd”.

L’ORGANIZZATORE DEL PD MARCHE CROCETTI

L’Organizzatore regionale del PD Marche e Segretario PD di Fabriano, Michele Crocetti, commenta così la disponibilità alla ricandidatura annunciata oggi dal Presidente Spacca e l’uscita dal PD dell’ex Sindaco Roberto Sorci:

“Sottoscrivo convintamente le parole di sdegno espresse dal nostro Segretario regionale Francesco Comi e dal Presidente del Gruppo Consiliare PD Marche Mirco Ricci: l’incapacità di accettare un rinnovamento per la più alta carica regionale ha portato Spacca a non prendere nemmeno in considerazione, nell’arco di questi anni, la possibilità di collaborare alla costruzione di un nuovo gruppo dirigente giovane e rinnovato. Piuttosto egli sta cercando in ogni modo di continuare a sfruttare sino all’ultimo gli incarichi ottenuti grazie al Partito Democratico per portare avanti l’ennesimo progetto trasformista e fallimentare.

Prendo atto, inoltre, delle dimissioni comunicatemi tramite sms dall’ex Sindaco di Fabriano Roberto Sorci, il quale afferma che: “con dispiacere rassegno le dimissioni dagli incarichi di partito e dal PD, quest’ultima decisione la prendo veramente con grande difficoltà.” Comprendo l’impaccio con il quale Sorci assume questa decisione, perché, politicamente, la ritengo estremamente ardua da giustificare, soprattutto agli occhi dei cittadini che avranno modo di giudicare questo comportamento”.

LUCCIARINI PARLA DI TRADIMENTO DI SPACCA E SOLAZZI

Il peggior peccato per un cattolico è il tradimento e loro hanno tradito le loro idee e valori per una poltrona che occupano da 25 anni. Non a caso Dante destina la parte peggiore dell’inferno ai traditori”. Lo afferma Valerio Lucciarini, sindaco di Offida, componente della segreteria regionale del Pd.

Con la discesa in campo di oggi – aggiunge Lucciarini – Spacca e Solazzi hanno tirato giù la maschera tradendo il mandando consegnato alla giunta dal popolo del centrosinistra. Finalmente i marchigiani potranno scegliere da che parte stare. Se dalla parte del cambiamento e della coerenza o della parte continuità e di chi fa politica solo per difendere la propria poltrona. Se dalla parte di chi sceglie di fare politica per il bene della comunità, votando una persona che, ricordo a Solazzi, dopo l’esperienza di sindaco è tornato a fare il professore, o invece chi, bocciato dopo aver partecipato alle scorse parlamentarie del Pd, mette insieme soltanto cinque lettere e quattro numeri (Marche 2020) per difendere i propri privilegi”.

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