“Il futuro del porto di Pesaro? Passa dalla darsena”. Parola del neonato Comitato per lo sviluppo della nautica da diporto

Il Comitato per lo sviluppo della nautica da diporto: in piedi il vicepresidente Francesco Falcioni

Il Comitato per lo sviluppo della nautica da diporto: in piedi il vicepresidente Francesco Falcioni

PESARO – Il comitato per lo sviluppo della nautica da diporto si è presentato ieri alla città. Passa dal patto d’acciaio stipulato da 31 soggetti diversi, uniti per ora in un comitato, con un punto in comune: gravitano tutti sull’area del porto e del fiume Foglia. Metterli tutti d’accordo – sodalizi, grandi e piccoli, associazioni sportive, ditte e cantieri – per un unico scopo, la gestione della darsena, è stata la vittoria più grande del presidente Carlo Trebbi e dei suoi vice, Fabio Rebecchi e Francesco Falcioni.

“Non chiamateci consorzio, non lo siamo ancora, sarà il prossimo step. Ma siamo tanti e siamo determinati: stavolta andremo sino in fondo”, avverte Trebbi. Mentre il sindaco Matteo Ricci, arrivato un po’ a sorpresa, benedice il progetto presentato dall’ingegner Renato Morsiani davanti agli occhi del Comandante della Capitaneria di Porto Angelo Capuzzimato: “Una giornata importante: abbiamo fatto un passo verso il Porto..bello – sorride il sindaco – Merito del vostro impegno, perché è un mezzo miracolo aver messo insieme tutti superando le litigiosità del passato. I tempi? Primavera 2016, ma intanto per l’estate 2015 un risultato lo abbiamo già raggiunto: riavremo il traghetto per la Croazia”.

Il comandante della Capitaneria assicura che “siamo alle ultimissime fasi del dragaggio della darsena e con la ristrutturazione delle banchine, a settembre saremo operativi per procedere alla collocazione di alcune unità da diporto, com’era in passato”. Con un’avvertenza: il pescaggio è di 3,25 metri perciò vi potranno entrare soltanto imbarcazioni che non abbiano appendici sopra i 2,50 metri.

“L’idea è quella di dedicare degli spazi anche per le autorità marittime e per la piccola pesca (20-25 pescherecci) mentre a terra ci saranno servizi igienici, ripostigli e isole ecologiche”, precisa Morsiani. I più contenti sono Rebecchi e Falcioni: presidenti, rispettivamente di Club Nautico e Lega Navale, confinanti e da sempre rivali, hanno tirato le file di un gruppo numeroso e compatto.

“Non ci aspettavamo tanta gente a questa conferenza stampa, è un buon segno: il porto sta a cuore ai pesaresi”, gongola Rebecchi. Mentre Falcioni snocciola numeri: “Le imbarcazioni da diporto coinvolte sono circa 1.100, le persone coinvolte da questo comitato 1.500-2.000. Quando la darsena avrà i pontili galleggianti (sfruttando la legge Burlando che permette di utilizzare un porto commerciale anche come porto turistico grazie a strutture facilmente rimovibili – ndr), saremo in grado di gestire 250-260 posti barca”.

Una vittoria, insomma.

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