Da Pesaro a Vallefoglia, sindaci uniti: Con questi tagli crolla il sistema di protezione sociale

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25 marzo 2015

Prendiamo atto della durissima realtà che si profila se la Regione confermerà (è quasi certo) il taglio del 51% delle risorse destinate alla spesa sociale di Comuni e Ambiti.

Questa è la tematica di un comunicato congiunto dei sindaci e rappresentanti dei Comuni dell’Ats1 (Pesaro, Gabicce Mare, Gradara, Mombaroccio, Monteciccardo, Montelabbate, Tavullia e Vallefoglia).

Lunedì prossimo, 30 marzo, la Giunta regionale approverà la variazione di bilancio. Questo significa che i tempi sono strettissimi mentre il futuro, per l’erogazione dei servizi, è allarmante.

I Comuni sono alle prese con bilanci che si assottigliano e il paradosso di una realtà economica e sociale che vede una povertà crescente e un conseguente aumento dei bisogno di molti che improvvisamente si sono trovati in uno stato di indigenza.

Oggi è a rischio il modello di welfare marchigiano.

Infatti, con questa considerevole riduzione delle risorse regionali, non saranno più coperti gli interventi a favore dei minori, la parte sociale della disabilità. Inoltre, non verranno più finanziate le leggi di settore quali l’immigrazione, la protezione delle donne vittime di maltrattamenti, povertà, oratori, volontariato, associazioni di promozione sociale e cooperazione: colonne portanti del nostro welfare.

Chiediamo l’attivazione di tutti i mezzi per scongiurare la fine di un sistema di protezione sociale che, nonostante grandi difficoltà di bilancio, è sempre riuscito a tutelare i più deboli e che rischia di naufragare.

Chiediamo inoltre, l’apertura, urgentissima, di un Tavolo finalizzato alla redistribuzione delle risorse nazionali rimaste”.

Comitato Sindaci Ats1

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