Ninel Donini scrive a Ceriscioli: “Cagli e Unione Comuni Catria e Nerone, incontriamoci”

di 

25 marzo 2015

Lettera aperta a Luca Ceriscioli, candidato del centrosinistra a presidente della Regione Marche, da parte di Ninel Donini (Italia del Valori).

Caro Luca,

ti immagino impegnatissimo nello stilare il programma da presentare ai marchigiani ed il mio vuole essere un contributo che parte dal vivere in una zona interna della provincia di Pesaro Urbino, dall’aver constatato, e dal constatare ogni giorno, la differenza tra le dichiarazioni dei politici di riferimento, il presidente Spacca e l’assessore Mezzolani, che magnificano le sorti progressive della sanità e la realtà che, vivono, sulla propria pelle, gli abitanti di queste zone.

Mi riferisco, sulla base di informazioni avute, in particolare, a due episodi ed ad un clima che possono far capire come si senta un cittadino della Unione dei Comuni del Catria e Nerone:

sospensione attuata e non preventivamente concordata con le istituzioni dei ricoveri per acuti, a Cagli, pazienti costretti a recarsi presso l’ospedale di Urbino (distanza 35km);
medici che sono punti di riferimento per l’ospedale di Cagli costretti ad andare ad eseguire esami ad Urbino, penso alla gastroscopia ad esempio, sottoposti a stress lavorativo importante e medici inviati da Urbino a Cagli per compiere gli stessi esami; o c’è un disegno perverso per creare tensione o c’è la totale incompetenza organizzativa. Non so decidermi sulla scelta dell’opzione.

Infine sul clima esistente: si parla da tempo della riconversione della struttura di Cagli, indicata in una delibera regionale, da ospedale a Casa della Salute che, tradotto, significa ulteriore riduzione dei servizi, come per esempio del punto di primo intervento e di conseguenza di tutela della salute e di cura della malattia. Si vive in un continuo stato di ansia. Non si sa cosa verrà tolto il giorno successivo. Questo in contrasto con il progetto delle aree interne intrappenniniche della provincia di Pesaro Urbino che prevede un adeguamento dei servizi sanitari esistenti. Puoi immaginare con quale tranquillità lavori il personale che pure compie quotidianamente “miracoli”.

Ti invio queste considerazioni, caro Luca, anche perché nel tuo programma hai previsto la revisione della programmazione delle reti cliniche e non penso che tu ti riferisca solo alle strutture maggiori. Per avere elementi ancora più dettagliati sulla struttura ospedaliera di Cagli e sul sentimento di preoccupazione che è presente in maniera palpabile nei cittadini, nelle istituzioni e nel personale ti invito a mettere in calendario un incontro con la città di Cagli. Noi prepareremo un elenco di tutto ciò che non funziona nell’interesse di ogni cittadino che in questo territorio vive e vuole restare. Sarà un incontro pubblico e, se vuoi, mi impegno con tutte le persone disponibili, ad organizzarlo. Auguri di buon lavoro… ce n’è bisogno.
Ninel Donini
Italia dei Valori

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>