Pillola abortiva, Ricciatti contro Spacca: “Marche indietro anni luce su sanità e diritti civili”

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27 marzo 2015

pillola del giorno dopo donna medicinaANCONA – “Mi dispiace contraddire il presidente Spacca che punta ad accreditarsi, in questa campagna elettorale, come traghettatore delle Marche verso l’Europa, ma la verità è che su sanità e diritti civili siamo lontani anni luce dagli altri Paesi”.

Lo afferma l’onorevole Lara Ricciatti di Sel in occasione del deposito di una interrogazione parlamentare, rivolta al Ministro della Salute Lorenzin, sulla decisione dell’AIFA di consentire l’assunzione della cosiddetta pillola dei cinque giorni dopo senza ricetta medica, ad eccezione delle minorenni.

La deputata di Sel ha interrogato il ministro della Salute per sapere come intende garantire l’attuazione di tale provvedimento in tutte le Regioni.

“Una domanda doverosa – spiega Ricciatti – se consideriamo che diverse Regioni, tra le quali le Marche, sono già inadempienti nella somministrazione della pillola abortiva RU-486, ed anche su questo sono tornata a chiedere al ministro di monitorare tali inadempimenti”.

“Le Marche scontano un ritardo significativo sulla libertà di scelta delle donne in materia di interruzione di gravidanza. Ritardo voluto e dovuto alla conservazione di discutibili equilibri politici, che hanno garantito al presidente Spacca di governare indisturbato in questi anni, gestendo la sanità con i risultati che ben conosciamo. Suggerirei a chi aspira oggi ad un nuovo mandato di prendere atto, prima di appellarsi al futuro, delle proprie mancanze su un tema così delicato”.

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