Formula Uno, Gp Malesia (domenica, ore 9): uno strepitoso Vettel affianca in prima fila il dominatore Hamilton

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28 marzo 2015

Uno straordinario Vettel partirà domani in prima fila. Il non a caso quattro volte iridato approfittando del temporale tropicale abbattutosi sul circuito di Sepang, compie una delle sue magie e con una scelta azzeccata degli pneumatici, affianca per soli 74 centesimi il poleman indiscusso Lewis Hamilton, precedendo l’altra Mercedes di Rosberg. Il ferrarista è stato sen’altro “aiutato” dal meteo e dallo stesso Hamilton, che sicuro del vantaggio sugli inseguitori molto probabilmente non ha forzato. Quella di Vettel rimane comunque un impresa che rafforza ulteriormente quanto di buono ha fatto vedere fin qui la SF-T15, confermando anche che il nuovo corso intrapreso dalla Ferrari è partito con il piede giusto.

Ovviamente è presto per trarre delle conclusioni, ma a ben pensarci quello che sta accadendo a Maranello ha parecchie analogie con quello che successe nel lontano 1996, data di inizio di quel periodo magico che tutti sappiamo. Arriva Vettel, tedesco come Schumacher, anche lui plurititolato, entrambi ex-nemici della Rossa e poco simpatici al popolo ferrarista, tutti e due da subito uomini squadra, impegnati ai box forse più dei propri meccanici, nuovo assetto del Team, ma soprattutto due giovani campioni affermati, che no paghi, sono desiderosi di una nuova sfida che si presenta difficile, ma consci delle proprie capacità sanno di poter trasformare in un’apoteosi al volante della macchina più prestigiosa al mondo. Se come dice il luogo comune – due indizi fanno una prova- qui di indizi ne abbiamo parecchi.

Delusione per Raikkonen– Il finlandese che è stato protagonista di inizio week-end, con ottimi tempi nelle libere, ha un po’ deluso, sbagliando strategia a fine Q2 è rimasto penalizzato dal traffico e partirà soltanto undicesimo, peccato perché “ Iceman” in queste condizioni sa esaltarsi al pari di Vettel. Vedremo domani se Kimi da campione consumato quale è ci regalerà un’impresa.

Risveglio Red Bull, i “bibitari” dopo l’avvio deludente di Melbourne, ritrovano a Sepang un Ricciardo, ottimo quarto e il “russo di Roma” Kvyat quinto. Una citazione la merita il 17enne Max Verstappen, il debuttante baby della Toro Rosso, ha ottenuto in condizioni difficili per piloti più esperti, un magnifico sesto posto. Di questo “sbarbatello” olandese figlio d’arte ne sentiremo parlare a lungo, anche perché fa parte della filiera Red Bull, che sotto la direzione di Helmut Marko ha prodotto piloti del calibro di Vettel e Ricciardo.

Delusione Williams con Massa 7° e Bottas 9°, Grosjean ottavo in pista, è stato penalizzato di due posizioni, per un problema all’uscita della pit-lane durante il nubifragio, quindi Ericsson 10° tempo con la Sauber scalerà al pari di Bottas una posizione.

Disastrosa la McLaren-Honda, in penultima fila, Button 17° e il rientrante Alonso 18°, davanti alla Manor-Marussia che addirittura partirà solo su delibera dei commissari non avendo superato il 107% della pole. Come abbiamo detto dopo la prima gara,ci può stare la difficoltà iniziale, soprattutto quando vige un regolamento così complesso, ma visto il blasone della McLaren e della Honda e il budget a disposizione, sinceramente è sconcertante quanto sta avvenendo nel box anglo-nipponico, per non parlare poi della figuraccia del “giallo” Alonso a Barcellona e già furbescamente insabbiato per il bene di tutti.

Ma basta polemiche ,domattina alle 9 (dopo aver registrato l’ora legale), vedremo se questa F.1 “nobile in decadenza”, ci regalerà uno spettacolo degno del proprio blasone.

 

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