A Venezia la Consultinvest galleggia solo per 15 minuti. Slalom parallelo: perde anche Caserta

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29 marzo 2015

UMANA VENEZIA – CONSULTINVEST PESARO 84-72

Umana Venezia: Stone 7, Peric 10, Goss 5, Jackson 2, Ruzzier 5, Romano 0, Ress 8, Ortner 12, Nelson 8, Viggiano 9, Ceron 12, Dulkys 6, All. Recalcati

Consultinvest Pesaro: Ross 14, Myles 7, Basile 3, Musso 2, Caverni 0, Wright 16, Judge 13, Crow 5, Tortù 2, Lorant 10. All. Paolini

Arbitri: Martolini, Rossi, Attard

Parziali: 17-22, 18-7, 25-11, 24-32

 

Wright in palleggio

Wright in palleggio

Niente da fare per la Consultinvest. Arriva una sconfitta per 84 a 72 sul parquet della seconda in classifica, dopo aver retto per 15 minuti, prima di subire un devastante parziale di 30 a 3 che ha chiuso di fatto il match già nel terzo periodo di gioco. Poche le note liete per coach Paolini, con Wright che segna tutti i suoi punti a partita ampiamente compromessa, imitato anche da Ross, mentre Myles non riesce ad uscire dalla crisi di questo ultimo periodo. Discrete prove per Judge e Lorant con i tifosi pesaresi che si possono consolare con la sconfitta di Caserta sul campo di Trento che consente alla Vuelle di mantenere cinque punti di vantaggio sull’ultimo posto, in attesa della sfida casalinga di sabato prossimo con Cremona che dirà molto sulle possibilità di salvezza della Consultinvest.

Pesaro sempre senza Raspino, presenta il solito starting five, con Venezia che ripropone Phil Goss in quintetto, primo canestro del match per merito di Myles, con la Vuelle che parte bene portandosi sul 4 a 0 grazie ad un’entrata di Ross, i padroni di casa si sbloccano con una tripla di Viggiano e con un parziale di 7 a 0 ribaltano il punteggio costringendo coach Paolini a chiamare il suo primo timeout, l’attacco pesarese alterna il gioco dentro l’area alle conclusioni da fuori e su una tripla di Ross il tabellone recita 9 pari, entra sul parquet Crow al posto di un dolorante Judge costretto in panchina dopo un colpo ricevuto, per una Consultinvest che grazie alla difesa mantiene la testa avanti recuperando un paio di palloni importanti che Myles converte nel contropiede del 15 a 13 ospite, Lorant azzecca un paio di belle conclusioni per una Vuelle che schiera anche Musso e Basile sul parquet e con la tripla dell’ungherese raggiunge il massimo vantaggio (20-15) in un primo quarto ben giocato dai ragazzi di Paolini che chiudono meritamente avanti sul 22 a 17.

Judge con due canestri consecutivi porta Pesaro sul 26 a 19 ad inizio del secondo quarto e quando capitan Musso in entrata sorprende la difesa veneziana, coach Recalcati deve chiamare timeout per dare la scossa ad un Reyer in leggera difficoltà, con nove lunghezze da recuperare agli avversari, Basile tiene abbastanza bene il campo consentendo a Wright di riposarsi in panchina per qualche minuto in più del solito, con Venezia che si schiera a zona mettendo in difficoltà l’attacco pesarese che rimane senza segnare per oltre tre minuti, consentendo all’Umana prima di accorciare le distanze (24-28 al 15’) e poi di superare gli avversari con un parziale aperto di 13 a 0 che fa volare Venezia sul 32 a 28, la Consultinvest si sblocca con un libero di Myles, ma l’inerzia ormai è girata dalla parte dei padroni di casa, bravi a sfruttare gli spazi concessi dalla difesa pesarese sul perimetro in un secondo quarto dove Pesaro ha segnato solamente sette punti e che l’Umana chiude avanti per 35 a 29.

Le statistiche di metà partita evidenziano il dominio veneziano a rimbalzo (28-19), nonostante il buon primo tempo giocato da Judge (10 punti e 6 rimbalzi), mentre è da sottolineare lo zero nella casella dei punti di Wright, che ha anche sbagliato due liberi.

Il parziale di 16 a 1 con il quale Venezia ha chiuso il primo tempo potrebbe lasciare strascichi importanti se la Consultinvest non riuscirà a rientrare subito in partita e l’otto a zero di inizio terzo quarto non è di buon auspicio con l’Umana che vola sul 43 a 29, sfruttando le enormi difficoltà biancorosse a trovare la via del canestro senza la solita guida di Wright, l’attacco pesarese continua a forzare le conclusioni, con la logica conseguenza di esporsi ai contropiedi di Venezia, che senza nemmeno troppa fatica si porta sul 49 a 31, con un parziale di 30 a 3 devastante che ha di fatto già chiuso la partita anche se ci sono da giocare ancora 15 minuti, bisogna aspettare il 27’ per assistere al primo canestro di Wright con la Vuelle che sbaglia una marea di conclusioni in prossimità del ferro, soffrendo in maniera spropositata la fisicità degli avversari che chiudono con le buone o le cattive la loro area, se ci mettiamo anche i numerosi liberi sbagliati, non ci si deve sorprendere se il terzo quarto si chiude con l’Umana in vantaggio di venti lunghezze (60-40).

Con la partita ormai in ghiaccio, rimangono da giocare gli ultimi dieci minuti, con i giocatori pesaresi che cercheranno di rimpolpare i loro scarsi tabellini, senza per questo rimediare alla brutta prestazione che hanno offerto dal quindicesimo in avanti, c’è ancora il tempo per vedere un raro canestro di Crow, qualche recupero difensivo di capitan Musso e un paio di scorribande di Wright, ma il pubblico di casa può divertirsi con le tante schiacciate dei suoi giocatori, bravi a sfruttare le troppe palle perse di un attacco biancorosso che non è più riuscito a trovare la fluidità del primo quarto, Ross si ricorda che si può anche fare canestro ogni tanto e piazza due triple che ti fanno chiedere dov’era stato finora, Wright continua nel suo uno contro cinque sistematico e ci si avvia verso la sirena finale che sancisce la netta vittoria dell’Umana con il punteggio di 84 a 72

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