L’Associazione Vallefoglia replica all’assessore Gattoni: “Cambiamo i toni ma raccontiamo i fatti reali”

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29 marzo 2015

VALLEFOGLIA – All’intervento dell’assessore Gattoni ecco la la replica firmata dai componenti dell’Associazione Culturale Vallefoglia 2014-2024. 

“LE STORIE VERE E LE STORIE NON VERE”

 

E’ vero. Ci auguriamo che i toni cambino, nell’interesse di tutti.
Che cambino gli atteggiamenti, le “supponenze”, che cambino anche le “visioni”. Ma soprattutto che si raccontino i fatti per quello che sono non per quello che si vorrebbe.
Abbiamo scoperto che l’assessore Gattoni soffre la critica …ma di questa cosa, come in politica (essendo lui e i suoi colleghi abbastanza navigati) così nella vita, bisogna pur farsene una ragione. Stefano …stai sereno!
Rispondere ad un interrogativo sulla nuova palestra con la presunta perdita del costo della progettazione del centro civico …..nulla c’entra.
A precisa domanda sulla palestra si poteva rispondere: è tutto a posto, ……oppure sono in corso le verifiche contabili, i collaudi, ecc., …….. oppure …che niente è a posto ecc. ….L’aver mischiato le due cose (il centro civico e la nuova palestra) rafforza proprio il pensiero che l’intento della risposta dell’assessore sia proprio quella di ….non rispondere, raccontando storie non vere o mancanti di alcuni elementi. Ci si è lanciati in una prosopopea veramente inutile per dimostrare cosa…? Prosopopea fatta ad uso e consumo proprio.

Comunque a ragion di cronaca e di storia si specifica che:

– l’operazione progettazione Centro Civico di Montecchio non ha avuto costi e non ne ha per l’amministrazione comunale, di allora e di oggi, perché rientrava come onere a carico dei privati lottizzanti dell’area interessata, oltre i normali oneri di urbanizzazione,…..ripetiamo …oltre quelli che sono i normali oneri di urbanizzazione dovuti di legge, insieme alla nuova palestra e ad altre opere minori, il cui valore è poi stato concentrato sulla costruzione della palestra per realizzarla più grande rispetto al pensiero originale; gli oneri a carico del Comune riguardano soltanto l’eventuale parte relativa al residenziale, destinato tra l’altro dall’ultima amministrazione di Sant’Angelo con apposito atto di giunta ad edilizia “agevolata”, housing sociale per intenderci;

– non capiamo a questo punto perché si deve parlare di perdita: o i privati consegnano il progetto esecutivo o versano i soldi risparmiati sulla progettazione; a meno che non si preparino mosse azzardate o strani scomputi …ma questo ovviamente è solo un dubbio o se si preferisce un interrogativo;

– se all’attuale amministrazione “ibrida” questa progettazione non piace (o non piace più …visto che l’assessore Ghiselli c’era quando fu approvato a suo tempo e c’è pure oggi) è libera di fare le sue scelte, ma le faccia senza scuse nè scusanti e senza strani “arrampicaticci” sugli specchi;

– stranamente l’amministrazione “ibrida” ha lanciato un project financing per la realizzazione di un parcheggio interrato all’interno dell’area interessata alla realizzazione del centro civico, …..stranamente perché questo era un altro onere a carico dei famosi privati lottizzanti….ma così facendo essi non vengono generosamente ed impropriamente sgravati di un onere? qui prodest?

Infine tanto per essere birichini …. quanto è costato alla Provincia il progetto della cassa d’espansione? che non si può più fare?

Come vede le storie non sono solo belle quelle che racconta l’assessore al ramo. Che invitiamo a passare dalle prosopopee (politiche beninteso) all’ironia, oltre a leggere con “dovizia” e attenzione gli atti amministrativi.
Vivrà meglio e vivrà meglio anche la triste condizione dell’Ente di cui è dipendente.

Sui giornali abbiamo visto grandi e giuste preoccupazioni sul destino dell’ente Provincia e dei suoi lavoratori ma onestamente non si può non convenire che se ora c’è qualche problema…. vuol dire che qualcosa non ha funzionato.
E la classe dirigente responsabile stava nelle giunte e nei consigli, composte di politici, ma anche nei posti di responsabilità amministrativa dove dirigenti vari avrebbero dovuto percepire per primi il dramma verso cui si correva, dato che “la classe politica” subisce un ricambio ben più veloce rispetto alla struttura stabile (burocrazia) che garantisce la continuità degli enti pubblici.

Firmato Associazione Vallefoglia 2014-2024

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