Distacco di Marotta da Fano, Bacchiocchi (PD): “E’ una sconfitta per tutti”

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30 marzo 2015

Da Alberto Bacchiocchi, consigliere comunale del Partito Democatico di Fano, riceviamo – e pubblichiamo – la seguente nota:

 

MAROTTA – Domani sera in consiglio comunale si tornerà a discutere nuovamente di Marotta, e del suo distacco da Fano.

Una questione questa, che rappresenta una sconfitta, da qualunque parte la si guardi.

Soprattutto per Fano.

Una sconfitta politica, sociale ed economica.

Il referendum richiesto e ottenuto dai cittadini di Marotta è il risultato di poca attenzione politica, da parte delle varie amministrazioni comunali, che si sono succedute negli anni. Con il risultato di legittimare una richiesta che va in netta controtendenza a ciò che andrebbe fatto: l’unione dei comuni, dei territori e dei servizi e non la divisione campanilistica e strumentale di piccoli lembi di frazione.

Ma questo è anche il modo di fare politica, di alcuni mestieranti della politica, che pur di ottenere dei tornaconti personali, in termine di consenso, avvallano certi percorsi, che chi ha compiti istituzionali non dovrebbe mai fare.

Quindi in risposta al consigliere di opposizione, Aramis Garbatini, dico che, anziché criticare l’opera dei dirigenti comunali che con grosse difficoltà sono riusciti a ottenere un accordo di massima con il Comune di Mondolfo, provi a chiedere al suo candidato sindaco, Mirco Carloni, e agli altri consiglieri regionali di Fano, per quale motivo hanno votato a fare del referendum e di conseguenza al suo distacco.

Vorrei ricordare ai cittadini fanesi, che grazie a quel voto, Fano oltre a perdere l’ultima scuola realizzata, probabilmente una farmacia comunale e una serie di beni e impianti sportivi, perderà soprattutto 1.200.000 euro di tributi, provenienti da quel territorio, che il comune dovrà recuperare in qualche altra maniera. E di questi tempi non sarà di certo una cosa facile!!

A questa giunta, come per altre questioni spinose che ci arrivano in eredità, il compito di metterci la faccia e la competenza per trovare una soluzione.

In attesa della nuova sentenza del TAR prevista per i primi di giugno, che potrebbe rimettere a posto le cose.

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