Ceriscioli incontra i vertici di Confcommercio, Camera di Commercio e Confartigianato: il rilancio passa attraverso la valorizzazione Pmi marchigiane

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31 marzo 2015

ANCONA – Tematiche che riguardano le piccole e medie imprese del tessuto marchigiano da affrontare il prima possibile per fare sistema e permettere ai soggetti coinvolti di agganciare la ripresa economica. Un primo confronto, nel pomeriggio di ieri ad Ancona, tra il candidato del centrosinistra Luca Ceriscioli e il direttore della Confcommercio Massimiliano Polacco e il presidente della Camera di Commercio di Ancona Giorgio Cataldi e Giorgio Cippitelli, direttore Confartigianato Marche.

“E’ fondamentale individuare due o tre assi fondamentali – spiega Luca Ceriscioli durante l’incontro alla Camera di Commercio – come il credito alle imprese, la valorizzazione del Made in Italy e mettere a disposizione competenze che sappiano rendere il nostro tessuto economico un sistema che possa creare valore aggiunto per riuscire a compiere quel salto di qualità che serve agli addetti ai lavori e agli imprese di poter salire sul treno della ripresa economica. Importante sarà anche riuscire a utilizzare i fondi europei distribuendoli non a pioggia ma destinandoli su vettori che possono fungere da leva per l’economia dell’intero territorio. L’obiettivo proposto è quello di arrivare ad un unico confidi regionale. Un’altra sollecitazione è stata quella relativa agli appalti pubblici che possano prevedere anche la partecipazione ai bandi delle piccole e medie imprese locali. Infine la questione della semplificazione normativa e della lotta alla burocrazia andando alla razionalizzazione e riduzione dei costi e delle spese relative alla pubblica amministrazione”.

“La chiave sarà anche qui il cambiamento – aggiunge il candidato durante il confronto con Polacco – se si avrà il giusto coraggio, il nostro sistema distributivo potrà diventare il punto di forza della nostra economia valorizzando al massimo il ‘made in Italy’ nel mondo. Come ho inserito nel programma, per arrivare ad un equilibrio economico e di presenza imprenditoriale è indispensabile spingere le banche a tornare al ruolo originario di canale creditizio, aumentare la solidità delle imprese commerciali destinando importanti risorse a sostegno dei consorzi fidi, e continuare nell’attività di monitoraggio che dia i giusti strumenti di valutazione per la definizione di una nuova programmazione urbanistica commerciale a garanzia delle imprese e dei cittadini. Una grande attenzione andrà posta sulla rete commerciale delle aree interne favorendo il pluralismo merceologico nelle piccolissime realtà e riconoscendo la rete dei negozi storici. Sarà fondamentale puntare sul connubio turismo e commercio completando il percorso di ricettività turistica e rafforzando la promozione del territorio con i paesi del nord Europa, tenendo alto anche l’interesse per l’enogastronomia, un’eccellenza del nostro territorio e mettendo a sistema e facendo rete nel proseguire l’opera di trasformazione dei centri storici delle Marche”.

Entrambi gli incontri hanno evidenziato come il rilancio economico della nostra regione passa essenzialmente attraverso la valorizzazione delle piccole e medie imprese marchigiane.

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