Riordino Province, approvata la legge regionale: personale salvaguardato, Tagliolini soddisfatto

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31 marzo 2015

Tagliolini insieme ai presidenti delle altre province marchigiane

Tagliolini insieme ai presidenti delle altre province marchigiane

PESARO – Soddisfazione del presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Daniele Tagliolini per l’approvazione in consiglio regionale della proposta di legge per il riordino delle funzioni delle Province. Una tappa attesissima, che ha visto i cinque presidenti delle Province marchigiane, le organizzazioni sindacali e gli stessi dipendenti (oltre 100 quelli arrivati dalla Provincia di Pesaro e Urbino) uniti nell’obiettivo di far sentire la propria voce affinchè la Regione portasse avanti il processo di riordino previsto dalla legge “Del Rio”, con la presa in carico delle funzioni considerate “non fondamentali” (turismo, cultura, viabilità, trasporto pubblico locale, difesa del suolo, caccia, pesca nelle acque interne, formazione professionale, servizi sociali, artigianato agricoltura) e del relativo personale.

“Si tratta di un buon risultato – commenta Daniele Tagliolini – e ringrazio chi si è adoperato per far arrivare in aula il testo della legge concertato con le Province e con il Consiglio delle autonomie locali, primo fra tutti il presidente della commissione regionale Perazzoli che ha accelerato l’iter della proposta di legge e quanti hanno lavorato per un testo condiviso. Il rischio era quello che si arrivasse alla fine della legislatura senza una legge. E’ stata approvata anche una mozione in cui il consiglio regionale si impegna a salvaguardare l’occupazione di tutto il personale delle Province e a mantenere il livello dei servizi offerti alla comunità, anche attraverso un cofinanziamento per lo svolgimento delle funzioni al centro del riordino”.

Picchetto in Regione della Rsu e dipendenti Provincia Pesaro e Urbino

Picchetto in Regione della Rsu e dipendenti Provincia Pesaro e Urbino

Rispetto alle precedenti proposte, “la legge approvata – continua – prevede il trasferimento dei dipendenti per quelle funzioni che passeranno alla Regione, anche se l’attività continuerà ad essere svolta sul territorio. Le funzioni trasferite diventeranno di competenza regionale si spera il prima possibile, ma oggettivamente si può pensare dall’inizio del prossimo anno”. Questo ulteriore tassello “ci consente di dare una duplice risposta, da un lato alla legge nazionale di riforma delle Province, dall’altro all’obiettivo fissato dalla legge di stabilità di una riduzione del 50% delle spese per il personale, che verrà perseguito anche grazie ai prepensionamenti avviati”. Per quantificare il cofinanziamento sono previsti ulteriori incontri dedicati. (g.r.)

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