Ancora un colpo al Trony: è il quarto in pochi mesi. La titolare: “Danno di 200mila euro”

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1 aprile 2015

TAVULLIA – Il manuale del “buon” criminale dice che si deve sempre tornare sul luogo del delitto, ma poi c’è chi si affeziona a quel luogo e una volta al mese circa lo va a visitare. E’ il caso di Cecchini Trony di Rio Salso, che per la quarta volta ha visito l’incursione di malviventi. Questa notte.

Non è una pesce d’aprile, anche se tutti, specie i Cecchini, lo spererebbero, ma almeno questa volta sembrerebbe che nulla sia stato trafugato, in compenso però i ladri hanno pensato di rinchiudere i proprietari del negozio in casa. Dopo aver installato sofisticati mezzi di allarme e antintrusione, dovrebbe essere sempre più difficile rapinare il negozio di elettronica di Rio Salso, quindi i ladri (dalle telecamere si vedono 3 persone, solo una è però entrata in negozio e non si vedono automobili o furgoni), per riuscire nell’opera hanno ben pensato di chiudere la porta di casa con travi in legno e spranghe, così che all’azionamento dell’antifurto avrebbero avuto più tempo per compiere il colpo.

Angela Cecchini, che assieme la sorella Claudia è proprietaria dello store di elettronica e casalinghi, racconta che fortunatamente Claudia ha un’uscita di casa secondaria, sul retro, che non era stata chiusa dai malviventi, e quindi è riuscita ad arrivare in breve tempo sul luogo, mentre Angela ha impiegato circa 4 minuti a liberare la porta di ingresso dell’appartamento, contro i due della volta precedente.

“Dalle immagini delle telecamere si vede l’agitazione del ladro nel non aver trovato la merce sperata, perché nascosta, e nell’attimo in cui ha realizzato che stavamo arrivando in negozio, si è diretto direttamente verso la via di fuga, sul retro”, racconta Angela.

L’ultima volta avevano forzato l’ingresso principale, mentre le altre erano passati dalle finestre posteriori; stanotte, ugualmente, è stata scelta una finestra posteriore, che però nel frattempo era stata messa in sicurezza con allarmi e inferiate. Scassinata l’inferriata il malvivente è entrato. Con quasi tutta probabilità si tratta di membri dello stesso gruppo delle volte precedenti, e forse, accampati nella zona di Rimini. All’interno del Trony sono stati rinvenuti sacchetti e borse che in caso di colpo riuscito sarebbero serviti a trasportare la merce, mentre all’esterno una scala.

Importante qualsiasi testimonianza, anche la più piccola, per far luce su questa raffica di furti ai danni di una azienda storica del territorio nel comparto elettronica, i quali furti dei mesi scorsi hanno fatto registrare un danno di quasi 200mila euro.

 

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