Fano, una città di vecchi. Lo dice la Cisl che rivendica un fisco più equo per i 10.000 pensionati

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1 aprile 2015

Per un fischio più equo

Legge di iniziativa popolare “Per un fischio più equo”

FANO – A Fano, nella sede Cisl, alla presenza del responsabile Giovanni Giovanelli, di Umberto de Simoni (FNP Cisl pensionati) e Giuseppina Di Tommaso (Patronato INAS Cisl di Pesaro e Urbino), si è tenuta stamane una conferenza stampa dal titolo provocatorio ma emblematico: “Fano, una città di vecchi”.

Una ricerca della Cisl ha evidenziato infatti come nel territorio comunale ci siano oltre 10.000 pensionati. Un numero importante se si pensa che la popolazione totale è di poco superiore ai 60.000 abitanti. Ma non è l’invecchiamento dei fanesi a preoccupare la Cisl, piuttosto l’emergenza sociale in cui molti di questi anziani sono costretti a vivere. L’importo medio della pensione a Fano è di 1.036 euro, gli invalidi civili (sono 3.536) si mettono in tasca una media di 434,19 euro. Nel comune di Fano sono presenti anche più di 770 anziani che vivono con l’assegno di sociale con un importo di 400 euro medi.

“Non ci scandalizziamo se poi un anziano che dovrebbe pagare 80 euro di ticket per un’analisi del sangue, preferisce spendere quei soldi per pagare una bolletta. Purtroppo i pensionati sono costretti a vivere con un reddito troppo basso, un reddito che non è mai stato rivalutato e che è fermo da tanti anni”. Ecco perché la Cisl ha deciso di organizzare una raccolta firme per una legge iniziativa popolare “per un Fisco più EQUO e giusto”, che partirà dopo Pasqua, per ottenere, tra le altre cose, l’introduzione di un bonus di 1.000 euro, un nuovo assegno famigliare, una nuova regolamentazione delle imposte e tasse locali, recuperando risorse dalla lotta all’evasione fiscale e con l’introduzione di una patrimoniale sui redditi alti.

Insomma i pensionati “sono quelli che hanno permesso a molte famiglie di far fronte alla crisi ma sono anche quelli più penalizzati se si pensa che non sono contemplati nemmeno negli 80 euro di Renzi”, ha sottolineato Umberto De Simoni, responsabile dei pensionati della Cisl. “Fondamentale è l’applicazione dell’ISEE – ha continuato – per definire le modalità di compartecipazione dei pensionati ai servizi sociali e alle prestazioni socio assistenziali”.

Giuseppina De Tommaso, del Patronato INAS Cisl, ha posto l’accento sull’aumento delle richieste di invalidità civile perché “sono l’unico sostegno che hanno le famiglie per potere sostenere un invalido”.

Ecco i file forniti coi dati sulle Pensioni nell’anno 2014 dell’Ambito Terrotoriale Sociale di Fano e Pensioni 2014 ATS di Fossombrone.

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