Terza Categoria, calcio a 5 e Juniores: società pesaresi e arbitri hanno parlato di presente e di futuro

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4 aprile 2015

Pasquale Mormile e Foscoli

Pasquale Mormile e Foscoli

PESARO – Si è svolta giovedì 2 aprile presso la Sala riunioni della Delegazione di Pesaro, la riunione rivolta a dirigenti, tecnici e capitani delle società di Terza categoria, Calcio a 5 e Juniores della provincia di Pesaro – Urbino. L’incontro si è aperto con l’intervento del Delegato Pasquale Mormile che ha iniziato ringraziando tutti i componenti che con costante impegno si adoperano per il buon funzionamento della Delegazione; Mormile ha poi affrontato il tema delle variazioni: nelle ultime due giornate di campionato, non saranno consentiti posticipi. Qualora ci fossero concomitanze con gare di categoria superiore, la Delegazione provvederà a valutare i singoli casi e potrà concedere il posticipo al giorno successivo la data in calendario.

Grande spazio è stato dato ai “Meccanismi di Promozione” per i campionati di Terza categoria e Calcio a 5 – “Serie D” (pubblicati sul c.u. n. 43 del 21/11/2014 della Delegazione provinciale), in particolare ci si è soffermati sui Play Off e sugli eventuali spareggi anche con l’ausilio delle classifiche provvisorie che sono state mostrate a tutti i presenti. Si è anche ribadito che per le gare di Play Off e di spareggio è prevista l’abbreviazione dei termini procedurali dinanzi agli organi di Giustizia Sportiva (così come pubblicato sul c.u. n. 57 del 14/01/2015 della Delegazione provinciale).

Successivamente il Delegato ha illustrato dei grafici riguardanti le ammonizioni e le espulsioni dei calciatori e i provvedimenti a carico di dirigenti, tecnici e società, confrontando l’attuale stagione sportiva con la passata e ha invitato ciascuno a mantenere sempre un più forte autocontrollo in campo.

Ha poi preso la parola il presidente della sezione AIA di Pesaro, Luca Foscoli, che ha richiamato le società ad un atteggiamento più paziente e tollerante nei confronti degli arbitri, soprattutto verso i più giovani, la cui buona fede e onestà non deve mai essere messa in dubbio. Foscoli ha poi assicurato che come esiste una giustizia sportiva per calciatori, tecnici e dirigenti, esiste una giustizia anche all’interno della sezione arbitrale: pertanto se un arbitro non ha un atteggiamento corretto e consono al ruolo che ricopre viene momentaneamente sospeso dall’arbitrare.

Il Presidente si è reso disponibile a dei momenti di confronto, qualora li si ritengano necessari, tra società, Delegazione e sezione A.I.A. Tuttavia ha anche invitato i presenti a non incolpare eccessivamente gli arbitri, perché la buona riuscita del campionato dipende molto da tutta la squadra e da come questa affronta l’intera stagione.

Infine si sono susseguiti diversi interventi di dirigenti e tecnici presenti che hanno colto l’occasione per chiarire alcuni dubbi riguardanti le fasi finali dei campionati, alcuni episodi particolari che si sono creati nei mesi precedenti e che sono stati fonte di tensioni, e per confrontarsi direttamente con la Delegazione e la sezione A.I.A..

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