Tre arresti per spaccio di droga: tra loro un ex candidato a sindaco di Pesaro

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4 aprile 2015

CocainaPESARO – Nel corso della settimana, la polizia di Stato ha ulteriormente incrementato i controlli del territorio in ambito provinciale, finalizzati al contrasto dei reati e in particolare di quelli contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti, anche in considerazione del maggior movimento di persone e veicoli che, come ogni, si verifica in coincidenza con le vacanze pasquali.

In tale contesto sono stati attenzionati soprattutto i luoghi caratterizzati una maggior presenza di persone, quali centri commerciali, luoghi di culto e di interesse culturale, nonché caselli autostradali e stazioni ferroviarie. Nell’attività di verifica sono stati impiegati sia operatori della Questura di Pesaro e Urbino, del Commissariato di Fano e della squadra mobile, uffici questi ultimi due recentemente interessati da un avvicendamento dei rispettivi Dirigenti. Significativi i risultati conseguiti, con arresti e sequestri di droga. Nell’ambito dei controlli in argomento, incentranti in questo caso su ambienti frequentati da assuntori di stupefacenti, gli investigatori della Squadra Mobile acquisivano notizie circa un spaccio di cocaina in Pesaro. La successiva attività d’indagine consentiva di risalire a da tre soggetti che avario titolo collaboravano nello spaccio di cocaina, proveniente da Milano. In particolare veniva identificata una 32enne Giada Ritrovato, originaria di Torino e residente a Pesaro, che secondo la polizia sarebbe la “capomaglia”, ovvero al persona che in città gestiva il traffico illecito. La stessa, sottoposta ad un controllo in occasione del suo rientro da un viaggio nel capoluogo lombardo, sarebbe stata trovata in possesso di cocaina e tratta in arresto unitamente al padre, il 60enne Giovanni Ritrovato, che si sarebbe trovato in auto con lei al momento del controllo e che secondo gli inquirenti sarebbe risultato anche lui coinvolto. Nell’abitazione della donna sarebbe stata inoltre rinvenuta altra droga – in totale, nel corso dell’operazione, sarebbero stati sequestrati circa 100 grammi di cocaina – un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.

E’ stato inoltre identificato ed arresto Cristiano Sambuchi, pesarese di 42 anni, titolare di uno studio di infortunistica alla Tombaccia che alle ultime elezioni amministrative si era candidato a sindaco con la lista civica “Pesaro in movimento” che poi appoggiò il centrodestra. Secondo la polizia, Sambuchi sarebbe stato colui che, oltre a collaborare nello spaccio al minuto, teneva la relativa contabilità.

Polizia che fa sapere che la 32enne effettuava una media di due viaggi a settimana, rifornendosi di quantità di cocaina variabili far i 50 e di 100 grammi alla volta (sostanza che una volta tagliata, poteva essere rivenduta a 80-90 euro al grammo).

Gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria, che poneva la donna agli arresti domiciliari perché madre di figli in tenera età. Per gli altri, invece, è stata disponeva la custodia cautelare in carcere.

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