Consultinvest, numeri neri. Paolini chiama a rapporto la squadra

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5 aprile 2015

Corsi e ricorsi storici, dopo un match praticamente identico a quello giocato il 6 aprile 2014, sempre contro Cremona, sempre da una Vuelle troppo brutta per pretendere di riuscire a portare a casa una vittoria che quasi tutti davano per scontata. Confidando in segnali positivi che onestamente le ultime prestazioni non avevano fatto intravedere, con un atteggiamento passivo che non si può e non si deve perdonare ad un gruppo non baciato in fronte dagli dei del basket come talento e che non può permettersi nessun calo di tensione. In fin dei conti Pesaro finora ha vinto solamente sette partite su venticinque e nessuna con uno scarto superiore ai sette punti, numeri non casuali che dovrebbero far capire che questa Consultinvest è la squadra meno forte della categoria attualmente, insieme a Capo D’Orlando, e deve ringraziare il pessimo girone d’andata disputato dalla Pasta Reggia Caserta se ancora ha delle chance da giocarsi nella lotta per la salvezza.

Wright in azione. Foto Danilo Billi

Wright in azione. Foto Danilo Billi

E questa la differenza principale rispetto all’anno scorso, dove c’era una Montegranaro in piena crisi tecnica ed economica che ogni domenica accusava defezioni importanti, in questo 2015 Caserta ha un potenziale da playoff e basta guardare il ruolino di marcia dei giocatori di coach Esposito per capire che la Pasta Reggia è una squadra molto più viva di questa Vuelle e delle prossime cinque partite c’è da sperare che ne perdano almeno due, per arrivare a giocarsi il tutto per tutto in quello che a questo punto ci auguriamo possa essere un vero e proprio spareggio salvezza, Pesaro ha 14 punti in classifica e all’orizzonte non si vede come possa incrementare il suo bottino con tre trasferte quasi proibitive come quelle di Trento, Bologna e Cantù e il match casalingo contro una Pistoia in piena corsa per i playoff, mentre Caserta di punti ne ha nove e le basterebbe vincere altre due o tre partite per salire fino a 13 o 15, sempre in attesa della decisione del Giudice Sportivo sul ricorso contro il punto di penalizzazione che avrebbe l’effetto di riportare in auge anche la differenza canestri, con la Vuelle che sarebbe costretta a vincere di otto lunghezze, troppi pessimisti? Forse, ma le cose non cambierebbero di molto anche se la Consultinvest riuscisse a vincerne una delle prossime quattro, perché anche con 16 punti contro i 15 o i 16 o i 17 di Caserta, sarebbe sempre decisiva la partita del 10 maggio

Pesaro rischia di pagare a caro prezzo l’immobilismo sul mercato, anche se lo staff societario ha sempre saputo di avere un roster non sufficiente a questi livelli, ma l’ultimo posto di Caserta è sempre stato usato come un paracadute, utile per giustificare una panchina cortissima, dove Basile fa il compitino senza strafare, dove Raspino non riesce mai ad essere decisivo e dove capitan Musso non sempre riesce a lasciare il segno, senza parlare di Nicholas Crow tornato a trascorrere 40 minuti in panchina al rientro nei ranghi di Raspino, così se il quintetto titolare non si esprime al 100% si riducono al lumicino le speranze di portare a casa i due punti, figuriamoci se si gioca solamente in due come contro Cremona.

Rimane come sempre l’opzione di aggrapparci alle disgrazie altrui, confidando che il calendario non semplicissimo di Caserta – Milano, Sassari e Reggio Emilia in casa, Varese ed Avellino in trasferta – faccia il miracolo sportivo di non doversi giocare il tutto per tutto all’ultima giornata, ma Pesaro ha sprecato malamente il set point sulla propria battuta, contro una Cremona brava, ma non trascendentale, adesso si dovrebbe cercare il break nei prossimi set, contro avversari dotati di una buona battuta e di un bel gioco da fondo campo e continuando l’analogia con lo sport di Roger Federer, nel tennis ogni nove game si cambiano le palle con cui giocare, si potesse fare anche nella pallacanestro……

I PIU’ ……

Chris Wright: Segnare 31 punti di questi tempi è un’impresa rara e farlo con 11 canestri da 2 lo è ancora di più, specialmente se non sei un centro e non sei dotato di doti fisiche fuori dal comune, ma di straordinario Wright ha la carica agonistica che ogni sera mette sul parquet, anche con quella tendenza di andare talvolta sopra le righe, ma se la Vuelle riuscirà a salvarsi, buona parte del merito andrà al buon Chris.

Wally Judge: Ancora una doppia-doppia per Judge, che negli ultimi match è diventato il secondo violino di questa Consultinvest, prendendosi anche conclusioni non sue, come quei tiri dai 5 metri estemporanei, ma l’intesa con Wright cresce partita dopo partita e nelle ultime 5 ha una media di 13.8 punti e 10.3 rimbalzi, cifre che certificano la sua crescita.

… E I MENO DELLA SFIDA PESARO – CREMONA

LaQuinton Ross: Ha sempre l’Nba in mente, ma se qualche scout lo avesse visto nel match contro Cremona avrebbe depennato il suo nome in maniera definitiva dalla lista, un momento su tutti: si mette sulla sedia del cambio pronto a rientrare sul parquet e coach Paolini gli dà le indicazioni sull’uomo che dovrà marcare, Ross rientra in campo e dopo un secondo torna verso la panchina chiedendo lumi al vice Badioli che con le mani gli indica il numero del giocatore da marcare, insuperabile! Con quel suo atteggiamento di chi ti fa un favore ogni volta che mette piede sul parquet, dove ormai gli avversari hanno capito il suo modo di giocare monotematico, aggiungeteci una difesa all’acqua di rose, un paio di rimesse date direttamente nelle mani avversarie e quattro-cinque rimbalzi colpevolmente sfuggitigli dalle mani ed eccovi servita la sua peggior prestazione in maglia Vuelle.

Peter Lorant: Non ha la stoffa del campione e questo la sapevamo, ma da buon gregario dovrebbe fare legna in difesa e dare una bella mano in attacco, invece Peter ancora una volta non riesce ad incidere, prendendo poche iniziative, dal tuo numero quattro titolare ti aspetteresti qualcosina in più.

Tiro da tre: Pesaro si conferma la peggior squadra dalla linea dei 6.75 con sole 5 triple a bersaglio su 24 tentativi, ennesima brutta prestazione di una squadra che risente della crisi tecnica che ha colpito Anthony Myles e Bernardo Musso.

Assist e palle perse: Solo 8 assist per la Vuelle, incapace di produrre un gioco offensivo fluido, dove anche le 14 palle perse hanno lasciato il segno.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA:

Coach Paolini non e mai stato un grande oratore, ma questa volta vuol vederci chiaro, chiamando a rapporto i suoi giocatori in questa domenica di Pasqua, per un faccia a faccia che dovrà dire molto sullo stato emotivo di questo gruppo. Fin dalle prime battute del match contro la Vanoli si era visto che c’era qualcosa che non andava, con i giocatori che si rimproveravano tra loro su chi avesse sbagliato, invece di rientrare subito in difesa, con Paolini che dalla panchina cercava di farsi sentire dal gruppo senza mai riuscire nell’impresa, dopo cinque minuti potevate già scommettere il vostro stipendio sulla vittoria di Cremona, perché le facce dei giocatori pesaresi non promettevano niente di buono, sono proprio le facce a destare maggior preoccupazione, perché questa Vuelle è tecnicamente inferiore al resto della compagnia e senza la giusta determinazione non ha tante possibilità di vincere qualche partita.

Rimane da chiarire a cosa sia dovuto questo atteggiamento e le ipotesi sono tante: c’è il pericolo che, anche in maniera inconsapevole, questo gruppo, dopo la vittoria a Capo D’Orlando abbia pensato di essere salvo, con un peccato di presunzione ingiustificato, avallato magari dalla fiducia che si respirava intorno a loro, se così fosse l’errore sarebbe di chi non è riuscito a tener desta l’attenzione sull’obiettivo salvezza, specialmente con i rookies americani che non hanno la parola retrocessione nel loro Dna cestistico, altra ipotesi sul piatto è che l’arrivo di Wright abbia scombussolato gli equilibri interni in una squadra che, sotto la guida di Williams, aveva in Ross e Myles i principali terminali offensivi, ma anche in questo caso le responsabilità ricadrebbero più sullo staff tecnico che sui giocatori, c’è poi l’ipotesi che arrivati a questo punto della stagione, si cominci a parlare di rinnovi e programmazione, con i procuratori che spingono i loro assistiti a guardarsi intorno alla ricerca del miglior ingaggio possibile e anche in questo caso l’incertezza economica e l’atteggiamento attendista della Vuelle rischiano di essere decisivi.

Sul piano tecnico, tutto parte dalla difesa e senza la giusta intensità non si va da nessuna parte, ma sappiamo tutti che la voglia di sbattersi difensivamente è direttamente proporzionale alla grinta con la quale si scende sul parquet e se non si risolverà questa equazione, non sarà semplice tornare alla vittoria in tempi brevissimi per la Vuelle, mentre in attacco l’arrivo di Wright ha sicuramente cambiato gli equilibri, passando dal niente di Williams al tanto di Chris, poi qualcuno potrà dire che Wright non è un playmaker nel senso letterale del termine, ma a nostro giudizio è meglio avere una comboguard da 19 punti di media, rispetto ad un play che non vede mai il canestro e fare il regista significa anche avere l’intelligenza tattica di non servire un compagno in palese confusione, come ha fatto Wright nel secondo tempo con Cremona, togliendo Ross dal suo radar.

Vedremo cosa verrà fuori da questo chiarimento tra lo staff biancorosso e i giocatori, con diverse ipotesi sul piatto compresa quella di un’eventuale taglio di un americano, con il mercato che continua ad offrire occasioni interessanti sul fronte comunitari, con diversi giocatori che non stanno ricevendo lo stipendio nel loro campionato e potrebbero venire in Italia senza dover pagare nessun bonus alla loro società d’appartenenza, il prossimo appuntamento per i tifosi biancorossi è quello di lunedì sera, con Milano chiamata a fare il proprio dovere di capolista sul parquet dell’ultima in classifica, poi sabato prossimo la Consultinvest andrà a Trento con poche speranze di ritornare vincitrice, mentre Caserta è attesa domenica dalla trasferta di Varese, con i lombardi che hanno l’occasione di togliersi definitivamente dalla zona calda e Capo D’Orlando ospiterà Brindisi, si andrà avanti così per tutto il mese di aprile, sperando nei risultati negativi altrui, non sarà il massimo, ma questo passa in convento.

DAGLI ALTRI PARQUET

Una tripla di Kaukenas regala a Reggio Emilia la vittoria nello spareggio per la seconda piazza contro Venezia, con Sassari che slitta al quarto posto dopo essere stata battuta a domicilio dalla Dolomiti Energia Trento di Mitchell (31 punti), Brindisi consolida la sua posizione superando Pistoia, mentre Bologna e Roma fanno passi avanti decisivi verso i playoff superando rispettivamente Varese ed Avellino, Metta World Peace segna 19 punti nella netta vittoria di Cantù contro una Capo D’Orlando alle prese con tanti infortuni, in un turno che si concluderà domani sera con il testacoda tra Caserta e Milano.

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