Lettera aperta del pentastellato Durante: “Le tasse sono salite, chi dice il contrario mente”

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7 aprile 2015

Henry Domenico Durante

Henry Domenico Durante

Henry Domenico Durante*

PESARO – A distanza di giorni mi ritorna in mente l’intervento di un consigliere di maggioranza in Consiglio comunale a Pesaro. Quasi scorato sottolineava che loro non sono “pecorelle”, che non seguono delle direttive ben precise.

Personalmente, ho appreso il tutto come una buona novella e questo mi ha spinto a pormi prima delle domande e poi a decidere di scrivere una lettera, sicuro della bontà delle parole del consigliere.

Gent.mo Consigliere di maggioranza,

sollecitato dal suo bell’intervento nel corso dell’ultimo consiglio comunale relativo all’approvazione del bilancio preventivo, mi sono posto una serie di domande che vorrei rivolgerle. Sono pervaso da un senso di pessimismo che mi porta a credere che l’intera politica economica del Governo guidato da colui che nessuno, neppure voi, avete mai eletto, avrebbe bisogno di un’operazione a cuore aperto di verità poiché nulla o poco mi quadra.

C’era una volta Letta, se lo ricorda? L’Enrico rottamato dal Carro PD sul quale siete saliti tutti. Ricordo ancora vagamente le parole di Ricci in campagna elettorale che parlava di “porre fine agli sprechi, recuperare le risorse, creare nuova ricchezza da investire”, tutto riassunto in una parola d’ordine “RIVALORIZZARE I BENI COMUNI!!!!!”.

Pochi mesi fa ho letto i numeri dei risparmi che secondo gli studi del commissario alla spesa pubblica nel 2014 avrebbero dovuto portare a 7 miliardi di tagli, scesi successivamente a 5 e poi a 3. Pochi giorni fa, ho letto dal quotidiano di Confindustria che non si è arrivati neppure al 3, praticamente siamo allo ZERO ASSOLUTO.

C’erano una volta gli 80 euro, se li ricorda? Quella che voi avete chiamato “… la più grande riduzione fiscale mai attuata da un esecutivo…”.

C’era una volta l’impegno di tagliare l’IRAP nel 2015 finanziata con l’abolizione del taglio dell’IRAP del 2014 dal precedente esecutivo. Pochi giorni fa scopro, con enorme stupore, che le tasse sono aumentate, lo dice l’ISTAT che conferma che siamo sopra la pressione fiscale del governo Letta, pertanto, se 2+2 fa ancora 4:  non c’è stata alcuna riduzione delle tasse, le imposte sono salite e tutto il resto è una bugia!

Dicevo, c’erano una volta gli 80 euro che sarebbero stati un ponte saldo per la ripresa della economia in tutta Italia. In poche parole, secondo voi, gli italiani con più soldi in saccoccia avrebbero speso di più e sta proprio qui il colpo di genio, spendendo di più, et voilà, avrebbero fatto ripartire l’economia!

Apprendo tristemente che i consumi sono rimasti al palo e il PIL è addirittura sceso (e su questo sarebbe da discutere perché ci state prendendo per il PIL!).

C’era una volta, c’era una volta….

il fatto, caro consigliere, è che le bugie hanno le gambe corte e camminando in fretta arrivando veloci come boomerang sui denti, sì, quelli dei cittadini che hanno creduto al partito delle promesse mancate. Almeno lei consigliere, scenda dal carro e racconti la verità e soprattutto ci spieghi come intendete porvi rimedio.

C’era una volta il bonus elettorale…. Ma vi siete mangiato pure quello!

*Candidato consigliere regionale M5S Pesaro

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