Frana di Pasqua, parlano le persone più colpite: “Danni ingenti”. Foto e video

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7 aprile 2015

AUDITORE – Il giorno dopo è sempre quello dei bilanci, dei primi bilanci, e vista la giornata di sole ne abbiamo approfittato per fare la tradizionale gita di Pasquetta risalendo il colle dal quale ieri è scesa la frana che ha portato all’evacuazione SanLeo Nuovo (Auditore) e Fontanelle (Sassocorvaro): 33 persone evacuate.

Un doppio smottamento: il primo, probabilmente il più consistente, è partito dal monte di San Giovanni, comune di Auditore, percorrendo il colle di “Cal Magno” dove è avvenuta la seconda frana, creando un situazione dai risvolti catastrofici.

Animali morti, un furgoncino sepolto, capanni distrutti, macchinari e utensili da lavoro perduti.

L’abitazione più colpita si trova ai piedi di “Cal Magno”, nel comune di Auditore, e Oriano Vici assieme la moglie e la suocera 95enne ha passato la scorsa e questa notte lontano da casa, in albergo.

“Erano le 7.15 quando lo smottamento è aumentato; ho allertato Carabinieri, Vigili del Fuoco e Protezione Civile. Attorno alle 11 è arrivata l’ordinanza di evacuazione”. Questo racconta il signor Vici che prosegue: “Di 9 cuccioli di coniglio sono riuscito a salvarne solo 4 più la madre, polli e galline invece sono morti. Con difficoltà abbiamo salvato i cani. Rovinata la piantagione di noci e sommerso dalla terra una motozappa”.

Aveva visto segni di cedimento nei giorni scorsi?
“Era molto che la frana era gonfia”.

Circa 10.000 euro di danni, secondo una prima conta, per la famiglia Guidomei, che ha perso sotto lo smottamento parte delle attrezzature della sua impresa di costruzioni. Un furgone sepolto interamente dal fango, utensili e attrezzi perduti e un generatore che sarà sicuramente in disuso, anch’esso sommerso da terra e acqua. Mentre una cosa poco lontana si è ritrovata una gallina ricoperta di fango nel giardino casa.

Queste le persone più colpite, paura da parte di molti residenti; a scopo precauzionale evacuate 33 persone, tra cui una famiglia con un bambino di 11 mesi. Non tutti hanno però lasciato le proprie abitazioni.

Anche ieri pomeriggio il Corpo Forestale dello Stato in sopralluogo ai piedi della frana per iniziare a verificare i danni: “Questo è un terreno che tende a franare, probabilmente in caso di utilizzo di piccole precauzione questo si poteva evitare”. Tra le precauzioni di cui la Forestale parla, ci sono i canali di scolo e le briglie da creare nei campi. Alle 16 l’ordinanza di sgombero è stata ritirata, tranne per la famiglia Vici, che rientrerà in casa stamattina. Dai racconti una frana del genere, e con queste conseguenze, non si era mai vista.

Una mattina di Pasqua intensa per tutte le forze intervenute, non solo per i residenti. Il vicesindaco di Auditore, Filippo Piscaglia, ha allertato anche il responsabile regionale della Protezione Civile, Pierpaolo Tiberi, che ieri mattina è arrivato sul posto. Da oggi si cercherà una soluzione assieme alla Regione. I cittadini chiedono una soluzione, una soluzione per far sì che una situazione del genere non si ripresenti mai più.

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IL VIDEO DI TELEGIANNA

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