Def, Ricci appoggia Fassino: “Sei anni di tagli, i comuni non ce la fanno più. Incentivi per unioni e fusioni di ambito omogeneo”. Intanto in Consiglio arriva la stretta sulle partecipate

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8 aprile 2015

PESARO – Anche il sindaco Matteo Ricci è intervenuto sul Def (documento di economia e finanza) del Governo, illustrato ieri dal premier Renzi. “Siamo al limite, ha fatto bene Fassino ad alzare la voce – spiega il sindaco di Pesaro -. Già quest’anno ci sono tanti comuni italiani che rischiano di andare in dissesto: veniamo da sei anni di tagli continui. Noi ci aspettiamo una bella mano sul patto di stabilità: se lo allentassero per i comuni virtuosi, noi avremmo 38 milioni pronti. Lo svuotamento delle Provincie si sta ripercuotendo sui servizi da erogare ai più deboli e sulla manutenzione delle strade. Noi dobbiamo essere pronti alle riforme: dopo le regionali dobbiamo riprendere l’idea delle fusioni delle regioni. E stiamo lavorando sull’accorpamento, con unione o fusione, dei comuni passando al criterio di ambito omogeneo, incentivando unione e fusione dei comuni. Domani ho un incontro a Roma per definire il testo insieme ad altri sindaci”.

‪Oggi, intanto, in consiglio arriva la delibera per semplificare le società partecipate entro fine anno. Di tre società pubbliche (Aspes, Pesaro parcheggi, agenzia dell’innovazione) ne dovrebbe nascere una sola. Da tre si passerà a un solo consiglio di amministrazione e un solo revisore dei conti, con un’unica direzione. Risparmio ma sopratutto semplificazione. Un’unica società si occuperà di tutto il verde, dei cimiteri, dei parcheggi. Il Comune uscirà da Convention Bureau.

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