Sagitta ancora a segno: tante medaglie per gli arcieri pesaresi

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9 aprile 2015

Sagitta Arcieri Pesaro

Sagitta Arcieri Pesaro

PESARO – Ancora medaglie per gli atleti seniores della ASD SAGITTA ARCIERI PESARO impegnati nella gara interregionale svoltasi a Valfabbrica, Perugia, e valevole per la qualifica al Campionato Italiano FIARC (Federazione Italiana Arcieri di Campagna). Oltre 160 gli arcieri provenienti da tutto il centro Italia che si sono dati battaglia fino all’ultima freccia su di un terreno difficile per le innumerevoli piogge dei giorni scorsi con tiri molto tecnici e impegnativi degni di una difficile gara di qualifica. A rappresentare il movimento arcieristico pesarese un squadra di sette atleti del settore 3d Fiarc che, con le loro prestazioni, hanno saputo dare lustro alla società pesarese. Tre gli ori per i nostri moderni Robin Hood, Letizia Giorgini (arco ricurvo), Patrizia Mussolino (arco nudo) e Claudio Gori (arco nudo). Un bel bronzo di Elena Forte (arco long bow) e un bellissimo quarto posto di Galia Chicu (arco storico). Non da podio ma ottime prestazioni quelle di Davide Ruspini (arco long bow) e Leonello Porcarelli (arco storico).

Ad accompagnare gli arcieri pesaresi, come di consueto nella duplice veste di coach e atleta, Elena Forte, nome molto noto nel mondo del tiro con l’arco nazionale e internazionale. Da sempre allenatore della società pesarese, e non solo, Elena non delude mai le aspettative, anche nei panni di atleta. Queste le sue riflessioni sulla gara di Valfabbrica: “Sono orgogliosa e soddisfatta di come è andata questa “trasferta”. Sapevo che potevamo portare a casa un bel bottino , ma quattro podi su sette possibili è proprio un bellissimo risultato. E’ stata una gara molto pesante, sia per il terreno che per i tiri che sono stati scelti con molta cura per renderli alquanto difficili. Questo tipo di gara, che si sviluppa nel bosco, prevede una grande tenuta mentale ma anche una bella tenuta fisica. Dopo quattro ore di gara, con tiri in alternanza tra salite e discese, con un precario equilibrio dovuto alla conformazione del terreno, ottiene un bel risultato o vince solamente chi non molla mai. Questo è il messaggio che cerco di trasmettere ai miei ragazzi, quello di non mollare mai, nello sport, ma soprattutto nella vita”.

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