Il Volley Pesaro sceglie Cucò Costumi e Lingerie

di 

10 aprile 2015

PESARO – Si è svolta oggi, venerdì 10 aprile, alle ore 15,00, presso la sala riunioni del palaSnoopy in via dei Canonici, 69, la conferenza stampa di Cucò Costumi e Lingerie in sinergia con il Volley Pesaro.

A fare gli onori di casa i due co-presidenti Barbara Rossi e Giancarlo Sorbini e tre giocatrici del Volley Pesaro: Francesca Babbi, Martina Bordignon e Diletta Sestini, che hanno indossato pantaloncini sportivi firmati Cucò.
Per il brand pesarese, era presente il titolare Pietro Olivieri ed il suo event managment composto da Eleonora Marcelli e Marcello Del Canto.

I due, in apertura di conferenza stampa, hanno presentato la sfilata di moda che si terrà domenica 19 aprile presso lo chalet Aqaba Beach, durante la quale sarà possibile ammirare la nuova capsule collection dell’estate 2015 (costumi e lingerie) e altre sorprese “made in Pesaro”.

Questo, oltre a loro, il team di professionisti che curerà l’evento:
mua: “Araba Fenice” di Perla Filippini
ph: Danilo Cami Billi
regia: Michael Musto
auto regista: Richard Ricci
hair stylist: “Parrucchiera Simo” e Davide Ziccarelli
accessori: Delia Gioielli
dj set: Brian Rombaldoni
location: Aquaba Beach
stilista e titolare: Marines Mascarello, Pietro Olivieri
prodotti make up e cosmetica, con componenti a base vegetale, gentilmente offerti da Yves Rocher.

Il brand Cucò si ispira a una donna giovane e dinamica, con uno stile di vita sano, che non rinuncia alla sua femminilità e al suo lato glamour.
Vestibilità, confort e fashion style sono i punti di forza di Cucò e si rispecchiano nei costumi e nella lingerie, creati con una linea di cotone bio, nella ricercatezza dei tessuti made in Italy, nella ricchezza dei particolari e nel made in Pesaro delle nuovissime infradito.

Questa filosofia si estende anche nella scelta dei propri partners:

-Volley Pesaro, le cui atlete giovani e belle incarnano al meglio il life style di Cuco.
-Yves Rocher, make up e cosmetica vegetale che attinge l’efficacia dei prodotti dal mondo della natura, difende la biodiversità e stipula contratti di commercio responsabile al fine di associare alla qualità il rispetto per l’ambiente.
-Delia gioielli, prodotti rigorosamente made in Italy, frutto di un sapiente lavoro artigianale con materiali di prima qualità.
-Parrucchiera Simo, arte e natura nei capelli, che mira ad offrire trattamenti di bellezza assoluta, nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente con l’uso di prodotti a impatto zero.

Tutto questo è, dunque, Cucò, un’azienda giovane e coraggiosa che si avvicina molto al modo di vivere delle ragazze del Volley Pesaro.

E verso Cucò si è rivolto lo sguardo di Barbara Rossi e Giancarlo Sorbini, sempre attenti a quanto accade a Pesaro. Da un loro incontro con Marines Mascarello e Pietro Olivieri ecco formarsi una bella sinergia.

Ma come è nata l’azienda Cucò?
“Eravamo rimasti senza lavoro – ha spiegato Pietro Olivieri -. Io facevo il cuoco stagionale e la mia compagna era cuoca in una casa di riposo nel centro di Pesaro. La cosa buffa è che per 35 anni ho fatto il marittimo, comandante di pescherecci e navi, mentre lei cuciva da 40 anni. Sono di San Benedetto del Tronto, Marines è brasiliana ma di origini italiane. Una volta rimasti senza lavoro, abbiamo reagito con coraggio e con quel poco che avevamo abbiamo avviato un’azienda. Una scelta coraggiosa. Come si sa, viviamo tempi difficili, ma noi ci proviamo. I nostri prodotti sono di natura esclusivamente artigianale. E sono piaciuti subito. Per la nostra azienda abbiamo scelto una location in un luogo storico, Via Morselli, nel cuore di Pesaro, nei locali che un tempo erano delle sorelle Lugli, e abbiamo centrato subito l’obiettivo”.

Ed è quello che asserisce anche Toplook.it, lo sguardo sull’eccellenza: “Cucò, non è un semplice brand nel settore del beachwear, ma un accessorio fuori dall’ordinario. Nato nel 2014, questo marchio si è creato uno spazio tra i colossi del settore per il grande successo nelle vendite ottenuto nella sua prima stagione. La linea di Cucò presenta uno stile unico e latineggiante, ispirato ai colori e alle fantasie brasiliane…”.

Una storia in parallelo somigliante, dunque, a quella della pallavolo pesarese, che ha saputo retrocedere con dignità, ma che sta lottando per tornare in alto.
Marines e Pietro, appassionati di volley, hanno avuto l’occasione di vedere giocare la capolista del girone C di serie B1, è nata così la conoscenza con i due co-presidenti.

“Condividiamo gli stessi ideali – ha detto Barbara Rossi – noi nello sport, Cucò nella moda. Vi racconto un sogno che coltivo da sempre: un’azienda al femminile che s’avvicina alla nostra realtà, alla nostra squadra. Come ha fatto Yamamay a Busto Arsizio e Liu-Jo a Modena, dove è nata una linea dedicata a Francesca Piccinini, uno dei grandi nomi della pallavolo italiana. L’incontro con Pietro ci ha fatto molto piacere. Ci auguriamo che sia propizio, favorisca la crescita di entrambe le realtà e possa essere il primo passo per una futura collaborazione”.

Pietro Olivieri ha sottolineato che in ballo c’è già qualcosa, magari una sorpresa, ma non è ancora il caso di svelare il futuro.

A sua volta Giancarlo Sorbini ha ricordato il senso d’appartenenza alla città, al territorio.
“Il Made in Pesaro ci piace molto, ma alle parole preferiamo i fatti. Così, le nostre presentazioni si sono tenute sempre in luoghi simbolo della città. Pesaro ha tante eccellenze, cose molto belle. Ci siamo incontrati con Cucò, ci siamo piaciuti, intendiamo darci una mano per farci conoscere meglio, non solo con i risultati, ma anche con il senso d’appartenenza…”.

Senso di appartenenza sottolineato anche nelle infradito, che hanno una scritta in grande evidenza: “Made in” nella sinistra, “Pesaro” nella destra.

“Le collaborazioni – ha concluso Sorbini – aiutano a superare gli ostacoli”.

LE FOTO DI DANILO BILLI

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>