Fano-Grosseto, uno stop che penalizza territorio e imprese. Per la Cna è un obiettivo strategico

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14 aprile 2015

PESARO – La notizia dell’esclusione della Fano-Grosseto dall’elenco delle opere con priorità nazionale, rappresenta un brusco ed inaspettato stop a quel processo di “risarcimento” infrastrutturale che si era faticosamente messo in moto negli ultimi anni. Per la nostra provincia l’esclusione della Fano-Grosseto dalla 25 opere più importanti del Paese costituisce una sconfitta ed un indubbio arretramento rispetto alla realizzazione di un’arteria che costituisce una infrastruttura essenziale di collegamento ed una straordinaria occasione di sviluppo per ridare centralità al nostro territorio. La CNA di Pesaro e Urbino, che più volte si è schierata a favore della realizzazione di questa importante arteria di comunicazione tra Adriatico e Tirreno, ritiene tuttavia che, anche in questo momento, non si debba perdere di vista l’obiettivo e lavorare con ogni mezzo affinché questo asse viario possa essere completato.

Segheria Fano Grosseto

Immagine scandalo: la segheria abusiva trovata all’interno della galleria mai terminata e che rappresenta la storia infinita della Fano-Grosseto

Per Moreno Bordoni “è altrettanto grave l’attuale situazione di empasse determinata non solo dall’incertezza sulle risorse, ma anche sui soggetti coinvolti; sui modi, i progetti ed i tempi necessari a completare il tracciato”.

“Per questo – ribadisce il presidente provinciale della CNA, Alberto Barilari – la nostra associazione ritiene si debba definire la questione del completamento dell’arteria nel più breve tempo possibile perché rischiamo seriamente di perdere la possibilità di poterla realizzare.

“Questa strada – conclude Moreno Bordoni – serve alle popolazioni e alle imprese e serve da almeno quarant’anni per ridare centralità al nostro territorio che altrimenti rischia di rimanere escluso rispetto agli assi viari del nord (la A/1 Bologna-Firenze, la E/45); del centro la Quadrilatero e del sud (Roma-L’Aquila). Anzi a questo proposito viene da chiedersi con quale criterio è stata privilegiata la Quadrilatero rispetto ad un arteria di collegamento come la Fano-Groseeto strategia e di collegamento tra due mari in vista anche della creazione della Macroregione Adriatica.

“Per parte nostra – concludono Bordoni e Barilari a nome della direzione CNA – continueremo a tenere alta l’attenzione ed a sollecitare, anche attraverso forme di intervento diretto dei nostri imprenditori e dell’associazione, istituzioni pubbliche ed eventuali soggetti privati affinché si possa completare quest’opera”.

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