Talè, il sindaco di Mondavio si candida per il Consiglio regionale: “La gente non ne vuole più sapere di una Regione così distante dai veri problemi”

di 

14 aprile 2015

MAROTTA – “Basta! La gente non ne vuol più sapere di una Regione amministrata in questo modo, distante dai veri problemi del territorio e dagli enti locali. E’ mai possibile che un sindaco anziché con gli assessori e i membri del consiglio regionale debba parlare coi dirigenti? Ed è possibile che alla Provincia di Pesaro e Urbino siano arrivati 1milione e 700mila euro per ripopolare di trote il Cesano quando non c’è più disponibile un centesimo per le strade e i ponti che crollano? E’ ora che la politica si riappropri del ruolo che le spetta e che faccia il suo dovere fino in fondo per le persone e le loro esigenze ed è proprio questo l’obiettivo che mi ha spinto a candidarmi”. Ha esordito così Federico Talè, 43 anni, sposato e babbo di due bambini, sindaco di Mondavio dal 2008 (riconfermato nel 2013 con l’82,6%), nella conferenza stampa di presentazione della sua candidatura a consigliere regionale con lo slogan “Scegli il nuovo, in Regione #con me”, svoltasi oggi a Marotta.

La conferenza di Federico Talè

La conferenza di Federico Talè, al centro, tra il sindaco di Mondolfo Pietro Cavallo e l’assessore al turismo Mario Silvestrini .

Al fianco di Talè c’erano il primo cittadino mondolfese Pietro Cavallo e l’assessore al turismo Mario Silvestrini, entrambi espressisi a suo favore. “Sono voluto venire qui a Marotta per il mio esordio in questa avventura di respiro marchigiano – ha ripreso Federico Talè – perché questa cittadina può e deve essere il motore propulsivo dell’intera dorsale cesanense e potrà svolgere al meglio questo importante ruolo quando la Regione predisporrà, finalmente, misure efficaci per la difesa dei suoi 5 chilometri e mezzo di costa, dove operano ristoratori, albergatori e bagnini di grande qualità, e quando la metterà nelle condizioni di realizzare il suo porticciolo turistico”. Sull’entroterra del lato Cesano, Talè ha posto l’accento, tra l’altro, sulla “necessità di un’unione d’intenti di vallata, su quella di completare al più presto la variante di San Lorenzo in Campo e sulla salvaguardia e il potenziamento dell’ospedale di Pergola”, mentre sul versante Metauro ha descritto come imprescindibile “la creazione di una postazione di 118 medicalizzata nei 4 comuni dell’Unione Roveresca e un intervento forte sulla viabilità”. E per quanto riguarda Fano, ha aggiunto: “E’ la terza città delle Marche, ma non è mai stata trattata come tale dalla Regione. E’ assurdo che non esista una circonvallazione che consenta di bypassare il centro; che il porto non abbia l’attenzione che merita; e che una città con oltre 65mila abitanti abbia una piscina ferma al dopoguerra, mentre Senigallia, con la metà di persone, ne ha tre bellissime”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>