Ceriscioli a Urbino con Raffaella Vagnerini: “Ripartiamo dai territori”. Poi l’affondo a Spacca: “Si è buttato da Berlusconi che rappresenta l’Italia dei furbi”

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18 aprile 2015

URBINO – Luca Ceriscioli, candidato alle regionali 2015 per il Partito democratico, è arrivato questo pomeriggio a Urbino, al collegio Raffaello, per il primo incontro con la cittadinanza, a fare gli onori di casa Raffaella Vagnerini.

“Fare il punto sulle grandi potenzialità di questa realtà. Urbino è una culla dove coltivare la crescita: alta formazione con Università e Accademia, è una città rinascimentale, quindi arte e bellezza del territorio e come terzo punto, guardando anche i dintorni, un territorio bello e che ha la capacità di produrre con grande qualità. Possiamo accompagnare una nuova stagione di crescita – prosegue l’ex sindaco di Pesaro – Per farlo bisogna garantire i servizi come salute, trasporti e educazione”.

Ceriscioli è convinto che Urbino possa diventare il simbolo della ripresa, ad accompagnalo in questa tappa, Raffaella Vagnerini, architetto urbinate, che ha presentato la propria candidatura illustrando al candidato quali sono le priorità del territorio. “La mia candidatura parte con lo slogan “ripartiamo da qui”; la necessità di ripartire dalla crisi e da questo momento di distacco dalla politica, farlo con un linguaggio e persone nuove, dai nostri territori con la consapevolezza dei valori che essi rappresentano”, spiega la Vagnerini che ha iniziato il tour del Montefeltro postando video e foto sui social con l’hashtag #RealtàIdeale. Ma come si può definire questa realtà ideale?

“La realtà ideale è un messaggio di speranza, un ripartire con orgoglio dal territorio che mi onoro di voler rappresentare, questo perché il punto di vista che voglio presentare è un metodo che individua i valori, valori poi possono essere importanti per ripartire e relazionarsi con la Regione. Un linguaggio condiviso, di un territorio forte, raccogliendo le eccellenze e l’entusiasmo di chi vive in queste zone”.

L’ATTACCO A SPACCA

“Mi hanno detto che Spacca ha iniziato la sua campagna elettorale del 2010 proprio a Urbino e che poi non si è più visto. Il cambiamento che propongo parte da qui. Più vicinanza della regione ai territori, nessuno dovrà sentirsi escluso. Un presidente vicino ai cittadini e agli amministratori. Siamo pronti, tutti insieme dopo le primarie. Una partecipazione straordinaria con la quale abbiamo dato una dimostrazione importante, parlando di contenuti e mobilitando i marchigiani. Dopo 25 anni di Regione e 10 da presidente, invece, anziché completare un corso, Spacca ha deciso di ripresentarsi facendo il salto nelle braccia di Berlusconi. Che di certo non rappresenta i valori del centrosinistra. Se parliamo di cultura Berlusconi ha dimezzato il Fus, ha depenalizzato i reati ambientali facendo i condoni, ha tagliato alla scuola e alla ricerca. Rappresenta l’Italia dei furbi, quella che non ci piace. La cosa che ci stupisce poi è passare da una parte all’altra con indifferenza, come se non ci fosse nessun tipo di problema o di imbarazzo. Noi siamo qualcosa di diverso. Rappresentiamo grandi forze popolari e raccogliamo la speranza di chi guarda con fiducia verso il futuro con serietà ed esperienza. Essere andato di là parla del peggio della politica, fatta solo per il desiderio spasmodico di restare incollato alla poltrona. Il ricambio serve a ripartire. Le cose buone che sono state fatte restano ma dobbiamo andare oltre per vincere le sfide del futuro, se vogliamo rappresentare la speranza che gli italiani ci chiedono. Noi abbiamo tutte le condizioni per fare bene e dare risposte concrete ai marchigiani”.

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