La visita a Coriano del governatore dell’Emilia Romagna

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19 aprile 2015

CORIANO (Rimini) – Giovedì scorso il sindaco del Comune di Coriano Domenica Spinelli ha ricevuto in visita ufficiale il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

Il sindaco Spinelli è rimasta quasi sorpresa, al momento che ha ricevuto la comunicazione, che gli annunciava la visita ufficiale del nuovo presidente, recentemente insediato al comando della Regione, in quanto la richiesta di una sua visita a Coriano gli era stata formulata da pochissimo tempo.

Appena giunto a Coriano, il presidente Bonaccini è stato ricevuto presso Sala Isotta del teatro CorTe di Coriano (Sala Consiliare) per la parte istituzionale, dal sindaco Domenica Spinelli, insieme agli assessori, al comandante della compagnia carabinieri di Riccione ed al comandante della stazione carabinieri di Coriano e tanti cittadini intervenuti.

Al termine dei saluti di benvenuto, vi è stata la presentazione UES da parte dei responsabili dell’istituto comprensivo di Coriano, dove successivamente è stato accompagnato in visita alla UES presso scuola Favini, poi è stato a visitare la Galleria Simoncelli presso Teatro CorTe Coriano. Successivamente ha visitato la Grabo (progetto inserimento lavorativo disabili gravi) e la Comunità di Monte Tauro.

Dalle ore 12 alle 15 il presidente Bonaccini e tutto il seguito si sono recati in visita presso la comunità di San Patrignano comprensivo di pranzo.

Al termine del pranzo, il sindaco Domenica Spinelli, ha rivolto un breve saluto di ringraziamento qui riportato testualmente:

“Presidente, la ringrazio, a nome di tutti i cittadini di Coriano, per il prezioso tempo dedicato al nostro territorio. Spero che quanto visto oggi, abbia suscitato in lei le stesse emozioni che ogni volta suscitano in me, l’impegno e la dedizione di tante persone, per coloro che sono più in difficoltà, mi da la forza, per continuare, ogni giorno, il mio lavoro di amministratore tra difficoltà sempre crescenti, ma con la speranza che, se si vuole, le soluzioni esistono. Se un amministratore non è un sognatore, e non si immagina la cartolina che vorrà lasciare dopo il proprio mandato e non è in grado di lanciare progetti che vadano anche oltre, difficilmente, oggi, si troverebbero gli stimoli nel gestire il solo ordinario. Ordinario che non sarà mai abbastanza visto che le risorse non sono in alcun modo sufficienti al necessario.
Dalla caduta delle forti ideologie e degli schieramenti netti, distinti da muri invalicabili, chi a questi muri dava il suo unico motivo di esistere, si trova oggi vuoto ed inutile incapace. Al contrario chi sa essere fermo sulle proprie convinzioni ed idee ma allo stesso tempo non preclude alcun confronto e da questo sa anche apprendere è proprio il politico che voglio e che mi sento di essere.
Condivido con lei che fare rete attraverso la collaborazione ed il confronto sia proprio la ricetta giusta per guardare con ottimismo al futuro. Quel futuro che abbiamo l’obbligo di iniziare a costruire ora, senza più indugi e timori”.

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