Il grande cuore dei commercialisti pesaresi: 18mila euro per l’Imprevisto, Caritas Urbino e Casa Serena

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19 aprile 2015

Presentazione iniziativa commercialisti pesaresi: da sinistra Cattarina, Tonucci, Balestieri

Presentazione iniziativa commercialisti pesaresi: da sinistra Cattarina, Tonucci, Balestieri

PESARO – L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pesaro e Urbino sosterrà tre realtà significative che da anni operano sul territorio provinciale in aiuto alle persone in situazioni di bisogno. Un contributo di oltre 18mila euro, suddiviso in parti uguali, sarà destinato alla cooperativa sociale “L’Imprevisto” di Pesaro (che opera nel settore della devianza e tossicodipendenza), alla Caritas diocesana di Urbino, Urbania e S.Angelo in Vado (che da anni svolge interventi e servizi a favore delle persone in difficoltà, con particolare attenzione ai minori) e a Casa Serena di Fano, che accoglie una trentina di ragazze con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali.

Con questa iniziativa – ha spiegato in conferenza stampa il presidente dell’Ordine Paolo Balestieri – vogliamo essere vicini alle problematiche che investono tutti i giorni i cittadini. E’ uno degli obiettivi del mio mandato e sono orgoglioso di averlo portato avanti perché può rappresentare anche una spinta ed uno stimolo per il mondo professionale: essere a fianco alle persone nei loro momenti di crisi e difficoltà ci rende a nostra volta delle persone migliori”. Un’iniziativa, quella dell’Ordine, che può essere considerata insolita, “visto che spesso situazioni di cronaca danno un’immagine diversa del commercialista nella società”, ma che rappresenta il primo di vari momenti di interazione con le necessità del territorio, come sottolineato anche dal vice presidente dell’Ordine Massimo Tonucci.

Ogni volta che riceviamo un aiuto – ha detto Silvio Cattarina, presidente della cooperativa sociale L’Imprevisto – ci sentiamo molto valorizzati e apprezzati. Quando ho parlato di questa iniziativa con gli oltre 70 ragazzi che accogliamo nei nostri centri, mi hanno detto che li ha fatti sentire benvoluti. Anche noi, attraverso questi doni, siamo responsabilizzati a fare sempre di più e meglio”.

Ma vediamo le 3 realtà a cui l’Ordine ha rivolto la sua attenzione, avviando fin dal dicembre scorso questa raccolta fondi tra i suoi 600 associati:

COOPERATIVA SOCIALE “L’IMPREVISTO” DI PESARO

La cooperativa sociale “L’Imprevisto” opera nel settore della devianza e tossicodipendenza, accogliendo e accompagnando i giovani in un percorso di recupero, con il coinvolgimento delle famiglie, coniugando gli aspetti educativi e formativi con gli strumenti della psicologia individuale e di gruppo. Il personale della Comunità è formato da psicologi, sociologi ed educatori, che offrono agli ospiti un ambiente di confronto consentendo di identificarsi con figure adulte e significative. I ragazzi sono accettati e accolti in stretta collaborazione con i servizi sociali dei Comuni, delle aziende sanitarie locali, del ministero della Giustizia e con i tribunali dei minorenni.

Il percorso di vita in comunità ha lo scopo di educare e accompagnare la persona ad una consapevolezza del danno provocato dalla tossicodipendenza o dall’esperienza deviante alla sua stessa identità e a ricostruire l’identità reale, con un’appropriata coscienza del proprio io e le capacità di conoscenza, affezione, lavoro, sacrificio che consentono di arrivare ad una matura autonomia. La cooperativa, iscritta all’albo delle Comunità terapeutiche della Regione Marche, è certificata con UNIEN ISO 9001 e convenzionata con l’Azienda sanitaria locale n.1 di Pesaro, il Comune di Pesaro ed il Ministero della Giustizia.

CARITAS DIOCESANA DI URBINO – URBANIA – S.ANGELO IN VADO

La Caritas diocesana di Urbino – Urbania e S.Angelo in Vado promuove da anni interventi e servizi a favore delle famiglie e dei singoli individui in difficoltà, accolti dal “Centro di ascolto” che rileva i loro bisogni, in particolare quelli dell’infanzia. Nel 2014 ha assistito 262 persone (tra nuclei familiari e singoli individui), per un totale di 1.874 passaggi. A fronte di 3.395 richieste totali pervenute al Centro di ascolto, sono stati registrati 3.294 interventi, di cui 1.083 relativi alla distribuzione di pacchi viveri. Oltre 650 le situazioni in cui la Caritas ha fatto fronte al pagamento di affitti, utenze domestiche, spese sanitarie (farmaci e visite mediche), alimenti, acquisto libri di testo, vestiario e prodotti per neonati. Un’attenzione particolare è dedicata ai minori: nel 2014 sono stati oltre 300 gli interventi sia a favore dei bambini in fase scolare (cercando di garantire il diritto allo studio attraverso materiale scolastico e contributi alle famiglie per l’acquisto dei testi), sia per la prima infanzia. Alle donne vicine al parto sono stati donati corredini, prodotti e giocattoli per neonati, mentre per i bambini fino a 3 anni è stata garantita la fornitura di pannolini, latte e latte in polvere, vitamine e prodotti alimentari per l’infanzia (pastine, omogeneizzati, biscotti).

CASA SERENA” DI FANO

Casa Serena, situata a Bellocchi di Fano, dipende dall’ente religioso delle Piccole Suore missionarie della Carità fondate da don Orione ed accoglie circa 30 ragazze con disabilità fisiche, psichiche o sensoriali, che a causa della ridotta autonomia e autosufficienza necessitano dell’aiuto di terze persone per soddisfare i loro bisogni primari. La struttura residenziale, organizzata in due nuclei di convivenza, è uno spazio di condivisione, solidarietà e partecipazione per il benessere delle persone accolte, che svolgono attività creative, artistiche, espressive, ludico-sportive, di preghiera e festa promosse dalla comunità religiosa (attraverso il proprio personale dipendente), ma anche da volontari, associazioni, amici e benefattori.

Tra gli obiettivi di Casa Serena c’è la riabilitazione della disabilità, l’arricchimento della comunicazione verbale e non verbale, l’orientamento spazio-temporale, il potenziamento della sicurezza emotiva, equilibrio e autocontrollo, l’apprendimento di base, la facilitazione dell’emergere di interessi personali. Il tutto, offrendo un’esperienza di vita comunitaria, nello stile della famiglia e nel valore sociale della carità, in un ambiente sereno e festoso che promuove relazioni significative, la voglia di vivere e garantisce il rispetto e la tutela della persona.

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