Vuelle, il quinto ko di fila fiacca l’ottimismo. La salvezza passa dal match con Pistoia

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20 aprile 2015

PESARO – Era inevitabile. Non si poteva continuare a sperare solamente nelle disgrazie altrui, anche perché le sconfitte di Caserta di questo ultimo mese erano arrivate tutte negli ultimi secondi, a dimostrazione che la Pasta Reggia è una squadra viva, consapevole di avere un roster superiore a quello della Consultinvest e conscia di poter arrivare all’ultima giornata a giocarsi il tutto per tutto all’Adriatic Arena. Ma purtroppo in casa pesarese è sempre regnato un clima di ottimismo onestamente inspiegabile, pensando forse di avere in mano la salvezza per qualche congiunzione astrale favorevole, non rendendosi conto che questa versione della Vuelle è di fatto la squadra più debole dell’intera serie A. Lo dicono le statistiche dove Pesaro è nelle ultime posizioni praticamente in ogni voce, lo dice il rendimento della panchina, perché Raspino, Basile e Crow in tre segnano la “bellezza” di 6,8 punti complessivi a partita, lo dice la mancanza d’esperienza, con i soli Lorant e Musso che hanno giocato delle partite senza un domani, e lo dicono purtroppo anche gli ultimi risultati, con cinque sconfitte consecutive arrivate dopo il blitz di Capo D’Orlando per una Consultinvest che adesso si trova con le spalle al muro, con soli tre punti di vantaggio su Caserta – sempre in attesa dell’esito del ricorso contro il punto di penalizzazione – a tre giornate dal termine, con un calendario che sembrava favorevole alla Vuelle qualche giornata fa, ma che invece rischia di essere un assist per Caserta, attesa da due sfide casalinghe certamente impegnative, ma Reggio Emilia e Sassari i playoff ce li hanno già in tasca e non sarebbe una sconfitta in più a complicargli la vita, mentre Pistoia e Cantù – prossime avversarie della Vuelle – i playoff se li devono ancora conquistare e giocheranno col coltello tra i denti, cercando di far valere un tasso tecnico certamente superiore a quello della Consultinvest.

Solo pessimismo allora in questo articolo? No, perché in fin dei conti con una vittoria biancorossa domenica prossima contro Pistoia e una sconfitta casalinga della Pasta Reggia contro Sassari, le cose si rimetterebbero al loro posto, ma è giusto ricordare che la salvezza non te la regalerà nessuno e che la decisione di non spendere qualche migliaio di euro per rinforzare la panchina è certamente un errore compiuto dalla dirigenza della Victoria Libertas, che rischia di essere decisivo per le sorti della pallacanestro in riva al Foglia. Poi ci auguriamo tutti di salvarci con le nostre forze o per le disgrazie altrui, ma non saliremo sul carro del vincitore ad eventuale salvezza conquistata, facendo finta che tutto sia andato per il verso giusto in questi nove mesi.

Domenica all’Adriatic Arena si presenterà la Giorgio Tesi Group Pistoia di Daniele Cinciarini, in piena corsa per i playoff e con un roster di tutto rispetto. Pesaro ha forse l’ultima occasione di tornare alla vittoria, nella speranza di evitare di giocarsi tutto il prossimo 10 maggio o almeno di evitare di dover vincere anche di otto lunghezze, ma non sarà semplice e questo la sappiamo dallo scorso autunno, ma è doveroso provarci fino al quarantesimo ed oltre, per rimanere attaccati alla speranza di restare in serie A.

I PIU’…

Peter Lorant
Non sarà il giocatore più atletico del campionato, ma l’ungherese conosce abbastanza bene il giochino con la palla a spicchi e a Bologna si destreggia alla grande, con canestri di pregevole fattura e una buona presenza a rimbalzo. Bene anche in difesa con tanti aiuti al momento giusto sul lato debole.

Bernardo Musso
Con otto assist stabilisce il suo record in carriera, dimostrando di essere in grado anche di fare il regista oscuro di questa Vuelle, ma il capitano si fa notare anche per le consuete triple ignoranti nei momenti topici, rimediando almeno in parte agli errori della prima parte di gara. Utile anche in fase difensiva con i consueti anticipi sul portatore di palla.

Simone Fontecchio
La pallacanestro italiana deve coltivare il talento di questo diciannovenne, con una personalità invidiabile che l’ha già portato a segnare un paio di buzzer beater in questa stagione, contro Pesaro segna le sue triple sempre al momento giusto, ricacciando indietro la Vuelle ogni volta che riusciva a tornare in parità e la sua difesa fisica su Ross ha impedito a LaQuinton le consuete scorribande dentro l’area, da tenere in considerazione anche in chiave Nazionale di Pianigiani.

…E I MENO DELLA SFIDA BOLOGNA – PESARO

Tiro da tre
Fino al 12esimo Pesaro non aveva provato nessuna tripla e non era necessariamente una cosa negativa, perché la Vuelle si manteneva saldamente avanti nel punteggio con 14 canestri da due, poi inevitabilmente si doveva provare a colpire la difesa bolognese anche dai 6,75, ma purtroppo la Consultinvest non ha un tiratore puro nel suo roster e col 29%, frutto di un brutto 7 su 24, si conferma la peggiore squadra della serie A.

Rimbalzi
Senza il contributo di Judge, Pesaro cattura dieci rimbalzi in meno degli avversari (34-44), dove gli italiani Cuccarolo e Mazzola fanno la voce grossa. Siamo sempre sicuri che non servisse un centro italiano in grado di tenere degnamente il campo per dieci minuti a questa Consultinvest?

Anthony Myles
In questo girone di ritorno non è mai stato determinante, non riuscendo a ritrovare la brillantezza delle prime partite. Anche a Bologna continua nella sua involuzione, chiudendo con un meno sette di valutazione che la dice lunga sulla sua reale voglia di ben figurare in questo finale di stagione.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Sarebbe bastata qualche decisione arbitrale meno casalinga o qualche disattenzione difensiva in meno e la Vuelle poteva uscire da Casalecchio con una vittoria che sarebbe stata fondamentale per la salvezza, perché la Consultinvest vista a Bologna in fin dei conti non è dispiaciuta, anzi per alcuni tratti è stata una delle più positive viste in questa primavera, con una difesa efficace e un attacco in grado di prendersi buoni tiri dentro l’area, con diversi assist (15) e una buona fluidità offensiva. Merito del buon approccio di Musso e Lorant, non a caso gli unici con quel pizzico d’esperienza indispensabile a questi livelli. Esperienza che ancora manca ad esempio a Wally Judge, messo in difficoltà dai centimetri di Cuccarolo e dai raddoppi fisici della difesa bolognese, limitando il suo rendimento soprattutto a rimbalzo, con Judge che è ricaduto nel vecchio difetto di commettere falli evitabili, compreso un ingenuo tecnico dopo una battibecco a metà campo con Cuccarolo. Discreto anche il match disputato da Ross, più presente rispetto alle ultime uscite, pur con il consueto campionario di forzature che ormai fanno parte del suo stile di gioco, ma nel finale, libero dalla marcatura asfissiante di Fontecchio, ha provato a vincerla quasi da solo e non è andato poi così lontano dall’impresa, mentre Chris Wright ha faticato a trovare le sue giocate, specialmente nel primo tempo, complice la difesa al limite della Granarolo sulle sue penetrazioni. Ma la vera nota dolente di questo finale di stagione rimane il rendimento di Myles, quasi un corpo estraneo in questa Vuelle, con coach Paolini che nelle ultime due uscite lo ha fatto partite dalla panchina, non sappiamo se per scelta tattica o psicologica, sperando magari che Anthony liberi la mente dalle voci che lo danno già accasato per la prossima stagione – sembra con una big del campionato francese – ma è chiaro che la Consultinvest non può permettersi che il suo miglior realizzatore del girone d’andata viaggi nelle ultime dieci uscite sotto i 10 punti di media, con percentuali deficitarie sia da tre (28%) che da due punti (40%). Anche se non sarà semplice convincere un americano giovane e con le valigie in mano a dare il 100% per una città che tra un mese non sarà capace di ritrovare senza l’aiuto di Google Maps.

E’ il rischio che Pesaro ha scelto di correre affidandosi ad una pattuglia di americani giovani ed inesperti, che dopo otto mesi non hanno ancora ben chiaro cosa sia una retrocessione, concetto noto invece a gente come Dejan Ivanov, vero uomo in più di Caserta che anche ad Avellino è stato il migliore in campo, con la Pasta Reggia che dopo il suo arrivo non ha più preso delle batoste come nel girone d’andata e non può essere una casualità, perché in Campania hanno capito che per svoltare la stagione non sarebbe bastato solamente cambiare l’allenatore e un paio di giocatori – come accaduto in altre piazze – ma hanno rivoluzionato il roster con cinque nuovi innesti, inserendo gente esperta come Antonutti e lo stesso Ivanov. Ormai non crediamo più nelle favole e non staremo qui a chiedere alla dirigenza biancorossa di compiere l’ultimo sforzo sul mercato, perché se non l’hanno fatto a tempo debito, difficilmente lo faranno a tre settimane dalla fine del campionato, anche se nulla impedirebbe alla Consultinvest di firmare in extremis una guardia comunitaria con punti nelle mani già esperta del campionato italiano, al posto del deludente Myles di questo periodo.

Adesso si deve rimanere concentrati sulla prossima partita, consapevoli che in caso di vittoria non sarebbe più necessario aspettare l’esito del ricorso casertano contro il punto di penalità e “basterebbe” vincere l’ultima con Caserta anche di un solo punto per conquistare la salvezza e, se scenderà in campo la Vuelle vista a Bologna, si potrebbe anche rischiare di tornare alla vittoria. In ogni caso sarebbe opportuno caricare a mille il match contro Pistoia, con iniziative ad hoc per riempire l’Adriatic Arena – biglietti a cinque euro e ingresso ad un euro per tutti gli under 18 ad esempio – per coltivare ancora qualche speranza di evitare lo spareggio dell’ultima giornata.

DAGLI ALTRI PARQUET

Le motivazioni sono tutto in uno sport di squadra come la pallacanestro e non è un caso se delle prime sei della classifica – tutte già sicure dei playoff – abbia vinto la sola Venezia, tra l’altro nello scontro diretto con Trento, cade per la seconda volta consecutiva la capolista Milano che rimedia un altro ventello a Capo D’Orlando, con Reggio Emilia che cede di 14 punti sul parquet di una Giorgio Tesi Group Pistoia in piena corsa per i playoff. La figura peggiore la fa Sassari, prossima avversaria di Caserta, che viene superata in casa da Varese, Roma rifila 22 punti a Brindisi e si lancia all’inseguimento dell’ottavo posto che stasera conquisterà chi uscirà vincente dalla scontro diretto tra Cantù e Cremona, mentre Avellino dà l’addio alle residue speranze di playoff, perdendo in casa il derby contro Caserta.

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